WEBMASTER FAI DA TE? AHI AHI AHI AHI!

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seo_luganoSITO WEB E SEO UN CONNUBIO IRRINUNCIABILE

Facciamo una premessa

Quando un sito web può essere considerato di successo? Quando raggiunge i suoi obiettivi e, oggi, come è noto, un sito web può tendere a tanti e differenti obiettivi :

  • raccogliere e diffondere contenuti
  • fare incontrare più persone che condividono tra loro interessi comuni in una realtà virtuale
  • vendere i nostri prodotti online
  • presentare la nostra azienda
  • acquisire contatti e nuova clientela

La SEO in ciacuna di queste ipotesi è fondamentale per i motori di ricerca e assume un ruolo determinante per la buona riuscita del sito web.

Rivolgersi ad amici e parenti artisti del fai da te per ottenere assistenza siti web non sempre è la soluzione migliore per creare e mantenere aggiornata una pagina in modo tale che i motori di ricerca la propongano tra le prime della lista. Nel mondo virtuale esistono milioni di siti che vendono prodotti come il tuo, centinaia di migliaia di pagine che trattano argomenti simili a quello che proponi, e se è importante essere su Google lo è ancor di più essere tra quelli che il motore di ricerca propone per primi.” (fonte B&G Business & Gentlemen)

QUALI SONO LE REGOLE PER UN SITO WEB DI SUCCESSO?

Rivolgetevi a professionisti! Costruiranno per voi pagine che non rimarranno sconosciute,

E’ il problema che riscontrano molte aziende: siti ben “vestiti”, apperentemente “ben scritti” , che però non funzionano, non hanno visualizzazioni e non sono portati alla conoscenza dell’utente interessato. Fatevi trovare! Chiunque acceda ai motori di ricerca digitando parole collegate al vostro settore di competenza o agli articoli che vendete online, verrà indirizzato verso le prime pagine che risultano ottimizzate . E voi dove siete? Essere tra quelle pagine oppure rimanere indietro può fare la differenza.

Inutile dire che le regole di una buona SEO sono tante e soprattutto in continua evoluzione, ma rivolgersi a professionisti è la prima regola da seguire. Investire denaro e tempo rivolgendosi a pseudo web master fai da te vi farà perdere in partenza.

ESSERE I PRIMI SUI MOTORI NON BASTA! SIETE SOLO A META’ DELL’OPERA

Una regola da non trascurare in ambito SEO, a mio avviso, è anche quella di “scrivere” correttamente i contenuti e soprattutto creare per l’utente, un percorso di navigazione facilmente intuibile e soprattutto un percorso “guidato” da call to action, che invitino a compiere azioni mirate, che non distraggano l’utente dai contenuti e dalla semplice individuazione di ciò che potete offrire.

Se il percorso dell’utente è quello di digitare sui motori le parole d’interesse e trovare il vostro sito nelle prime posizioni, è anche indispensabile che continui la sua navigazione con quelle azioni che a voi interessano, come le compilazioni di form, l’acquisto di prodotti, le richieste di preventivi ecc.

In questo i professionisti sono indispensabili, perchè sapranno progettare per voi conversion form, call to action e soprattutto sapranno scrivere i contenuti del vostro sito seondo le regole per il web!

Volete saperne di più? Contact Logos in Progress Lugano

 

 

IPOCONDRIACI GIOITE ! GOOGLE STA PENSANDO A VOI

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ipocondriaci_google

SIETE IPOCONDRIACI ? SE NON VI BASTASSERO LE INFORMAZIONI GIA’ PRESENTI NEL WEB, NON PREOCCUPATEVI! ORA GOOGLE AGGIORNERA’ L’ELENCO E LA DESCRIZIONE DELLE MALATTIE.

Beh, che gli ipocondriaci abusino della ricerca su Google, non è una novità. Ne sa qualcosa la maggior parte di noi…  🙂

Ebbene per non lasciarci mai a bocca asciutta Google ha annunciato che sta aggiornando in maniera massiva il proprio database relativo alle malattie e ai loro sintomi.Ipocondria

Sapete perchè Google ha intrapresoo questa iniziativa?
Tutto è accaduto all’inizio di agosto quando a New York City si è registrata la presenza di un focolaio della malattia del legionario, una forma rara e potenzialmente fatale di polmonite, che a quanto pare molte persone non conoscevano, visto proprio l’impennata della ricerca con un picco del 1000%.

Visto il rischio di panico in questo come in altri casi e visto che, frequentemente gli utenti danno interpretazioni errate dei sintomi, mettendo in difficoltà i loro medici, Google ha deciso di pubblicare anche una versione ” PDF scaricabile”, contenente informazioni precise e dettagliate: una vera e propria scheda tecnica.

Secondo quanto annunciato da Google, la scheda in pdf sarebbe stata richiesta dagli stessi medici, molto probabilmente perché erano stanchi di litigare con i loro pazienti.

 

 

 

APP STORE OPTIMIZATION Vi siete mai chiesti perchè scegliete una app piuttosto che un’altra? Qualcuno ha fatto bene il proprio lavoro!

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Keywords, tag metadescription, naming…ASO e SEO fanno parte della stessa famiglia.

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 Con oltre 700.000 applicazioni tra Google Play e App Store di Apple, la fortuna e la speranza non sono certo sufficienti per far trovare l’App che avete creato. Il passaparola è di certo ancora efficace ,ma non basta.

Il digital marketing non è statico ed evolve al passo con la tecnologia. Un esempio di questa dinamicità è proprio l’app store optimization: ottimizzazione del posizionamento delle app nei motori di ricerca degli store. Attività dalla valenza strategica considerevole, se consideriamo che il 63% degli utenti scopre nuove applicazioni proprio attraverso la ricerca.

Va premesso sicuramente qualche dato e per questo ci rifacciamo al report 2015 di ComScore

Apple mentiene la prima posizione come società che vende più dispositivi in termini assoluti con il 41,8% del market share, seguita da Samsung con il 29,7%. Android invece si conferma il sistema operativo più utilizzato con ben il 52,6% dei dispositivi, seguito ovviamente da iOs fermo a quota 41,8%. E noi utenti scarichiamo le nostre app gratis o a pagamento in App Store e Google Play. Ma come le troviamo? Perchè una piuttosto che l’altra? Come le scopriamo?

La App Store Optimization come abbiamo detto si occupa proprio del posizionamento delle app nei motori di ricerca degli store. La chiamano ASO e secondo una intelligente definizione è una costola del SEO e come nella migliore SEO si rifa a tecniche di posizionamento specifiche (che in realtà non sono poi così differenti da quelle tradizionali.)

Di cosa parliamo? Di app title e app description.

La prima è equivalente al title delle pagine web ed è buona norma, proprio come accade nel mondo SEO, che abbia un nome descrittivo, capace di attrarre l’attenzione e che non sia troppo lungo o che contenga caratteri speciali. La seconda, corrispondente al più noto tag meta description di un sito web, deve essere chiara e spiegare caratteristiche e funzionalità della app. Un’analisi delle parole chiave da utilizzare, sui termini di ricerca relativi alla app, a quelli utilizzati dai competitor o utilizzabili dagli utenti può rivelarsi particolarmente utile per conquistare una posizione vantaggiosa nel ranking. La scelta delle keyword – così come la selezione della categoria di appartenenza della app – è un fattore cruciale di ottimizzazione e deve essere guidata da un criterio di pertinenza assoluta; lo stesso discorso vale per il naming che individui la app, per il quale è necessario raggiungere un compromesso tra keyword di ricerca, originalità, descrittività e immediatezza.

Altre azioni di ottimizzazione, invece, sono tipiche della specificità delle app

La scelta dell’icona, che è il primo elemento che deve attrarre l’attenzione dell’utente e al tempo stesso deve rivelarsi coerente ( riconoscibilità del marchio, nel caso di app relative ad aziende o brand, o alla valenza grafica delle app di giochi), così come la scelta delle cromie, dello stile grafico.

La selezione degli screenshot consultabili dagli utenti, che devono essere in grado di rappresentare le funzionalità e le caratteristiche della app e che comunichino in maniera immediata il tipo di esperienza di navigazione che attende l’utente, che si tratti di un gioco mozzafiato o di una rivoluzionaria app per il benessere psico-fisico o di un comparatore di hotel per prenotare le proprie vacanze. Gli screenshot possono rivelarsi particolarmente utili per stabilire una relazione di fiducia con l’utente.

Best practice e buone regole sono fondamentali soprattutto per piccole e sconosciute start-up decise a farsi conoscere: la competizione è ai massimi livelli.