IPOCONDRIACI GIOITE ! GOOGLE STA PENSANDO A VOI

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SIETE IPOCONDRIACI ? SE NON VI BASTASSERO LE INFORMAZIONI GIA’ PRESENTI NEL WEB, NON PREOCCUPATEVI! ORA GOOGLE AGGIORNERA’ L’ELENCO E LA DESCRIZIONE DELLE MALATTIE.

Beh, che gli ipocondriaci abusino della ricerca su Google, non è una novità. Ne sa qualcosa la maggior parte di noi…  🙂

Ebbene per non lasciarci mai a bocca asciutta Google ha annunciato che sta aggiornando in maniera massiva il proprio database relativo alle malattie e ai loro sintomi.Ipocondria

Sapete perchè Google ha intrapresoo questa iniziativa?
Tutto è accaduto all’inizio di agosto quando a New York City si è registrata la presenza di un focolaio della malattia del legionario, una forma rara e potenzialmente fatale di polmonite, che a quanto pare molte persone non conoscevano, visto proprio l’impennata della ricerca con un picco del 1000%.

Visto il rischio di panico in questo come in altri casi e visto che, frequentemente gli utenti danno interpretazioni errate dei sintomi, mettendo in difficoltà i loro medici, Google ha deciso di pubblicare anche una versione ” PDF scaricabile”, contenente informazioni precise e dettagliate: una vera e propria scheda tecnica.

Secondo quanto annunciato da Google, la scheda in pdf sarebbe stata richiesta dagli stessi medici, molto probabilmente perché erano stanchi di litigare con i loro pazienti.

 

 

 

IL TUO SITO NON E’ RESPONSIVE? NON E’ OTTIMIZZATO PER I DISPOSITIVI MOBILI? GOOGLE TI PENALIZZA!

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IL TUO SITO WEB NON E' A MISURA DI SMARTPHONE? DEVI INTERVENIRE SUBITO!

Se ne è parlato tanto e poi, il 21 Aprile 2015 è arrivato!  E’ l’algoritmo di Google annunciato già nel mese di febbraio, che ha portato alla Mobile Geddon, una vera e propria rivoluzione (mobile-armageddon), che favorisce i siti mobile friendly e penalizza quelli che non sono ottimizzati per smartphone, tablet e tutti i dispositivi mobili. Sebbene Google abbia dichiarato che il nuovo algoritmo sarà applicato solo alle ricerche effettuate con i dispositivi mobili, resta da vedere se nei prossimi mesi ci saranno dei cambiamenti anche nelle versioni desktop.

Google ci ha abituati a continui cambiamenti dell’algoritmo con cui indicizza i siti web: Panda, Penguin e Pigeon sono solo alcune di queste revisioni. Ogni modifica ha cambiato sensibilmente il modo con cui il motore di ricerca genera la SERP (le pagine con i risultati di ricerca).
Nel caso della MobileGeddon la rivoluzione è più profonda e porta il web ad essere sempre più vicino ai dettami di Google: un web a misura di smartphone appunto mobile friendly.
È evidente quanto l’uso di internet su device sia in aumento. L’accesso quotidiano a internet da smartphone è soggetto ad una incontrollabile ascesa: come registra Business Insider, il 60% del traffico web negli USA è generato da smatphone e tablet; secondo l’Osservatorio del Politecnico di Torino, in Italia gli acquisti tramite e-commerce nel 2015 saranno per il 25% effettuati tramite mobile.
Quindi, è naturale che il web abbia bisogno di un “incentivo” ad adeguarsi alle nuove tecnologie e alle dimensioni ridotte dei dispositivi; solo che per molti, questa novità sembra una vera e propria imposizione, in quanto forza la Rete ad adeguarsi al modello di dettato da Google

NON AVETE UN SITO RESPONSIVE OTTIMIZZATO PER I DISPOSITIVI MOBILI?

Gli effetti si faranno sentire fin da subito! Se avete basato il vostro business proprio sul web, purtroppo vedrete scendere drasticamente il rank nella SERP di Google.
In sostanza, sono penalizzati quei siti che fanno uso di software esterni per visualizzare i contenuti (vedi Flash e Silverlight), che richiedono di zoomare per poter leggere il testo o che non adattano il layout alla dimensione dello schermo (distinguendo adeguatamente la pubblicità dai contenuti).

COME INTERVENIRE?
Ecco alcuni suggerimenti per evitare la penalizzazione:
Se hai creato il tuo sito o blog con i consueti CMS come Joomla o WordPress, accertati di aver utilizzato un template responsive, ovvero che si adatti in base alla dimensione dello schermo. Se non lo fosse, valuta di sostituirlo o di aggiornarlo con uno più adeguato.
Dimentica Flash (finalmente – “morto” da tempo). Se hai una splash page, delle animazioni o dei contenuti realizzati in Flash o Silverlight, controlla che sia disponibile una versione sostitutiva in HTML. Questi formati, infatti, non sono supportati da quasi nessun dispositivo mobile in commercio.

…ANCHE GOOGLE TI VIENE IN AIUTO
Google ha messo a disposizione le linee guida con cui definisce un sito mobile friendly e ha un’intera sezione dedicata allo sviluppo di mobile-sites. (Fonte notizia)

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DROID URINA SUL LOGO DI APPLE

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E’ nascosto in Google Maps: uno scherzo imbarazzante per il quale Google sta cercando di giustificarsi promettendo di sistemare al piu’ presto ogni cosa. Ora, che la guerra tra Android e iOS sia in atto da sempre, lo sappiamo: mi sono divertita a cercare immagini che ne testimoniano l’accanimento. D’altronde sono eterne rivali…

android-wallpaper-applewallpapers-android-vs-apple-hd-2560x1600-qvtvogejtechnology-hd-wallpapers-android-vs-appleMa quello che si è verificato in Google Maps è forse un pò troppo ed è quasi impensabile che la responsabilità possa essere riconducibile alla società Google. Non possiamo pensare sia stato fatto volutamente. Mah ?!?!

Cosa è successo?

Rawalpindi è una città pakistana  nota per i suoi bazar, le sue antiche rovine e i suoi numerosi santuari religiosi. Ma se si fa una ricerca su Google Maps, si nota qualcosa di molto insolito e anomalo: alla periferia della città – la mascotte di Android “droide” urina  sul logo Apple. Non ci credete? Guardate questo screenshot:

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La versione fornita da Google tramite un portavoce della società è che lo “sconveniente dettaglio” sia stato aggiunto utilizzando il software MapMaker map-editing (forse da un devoto dipendente).

Cosa faranno quelli di Google? Dicono di essere a conoscenza del problema già da tempo e che stanno lavorando per risolverlo.

 Una domanda però è lecita. Se il simpatico droid che “fa pipì ” sulla ignara mela di apple non è stato aggiunto volutamente, allora dovremmo vederlo anche quando passiamo alla visualizzazione satellitare? Vero?

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