Native advertising e content marketing: il fascino del perfetto mix tra pubblicità e contenuto

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Pubblico di seguito un interessante articolo di Patrick Albano, VP Advertising Solutions EMEA, Yahoo , che riesce a inquadrare molto bene il concetto secondo cui alle aziende si aprano nuove possibilità e opportunità di comunicare i loro messaggi in maniera naturale ed efficace proprio grazie alla continua evoluzione della fruizione di contenuto digitale e mobile.

Amate di più il content marketing o il native advertising? Ebbene la lettura di questo articolo aiuta tutti noi operatori del settore a capire che si tratta di due realtà che devono andare di pari passo, affiancarsi e non escludersi. Come dice Patrick Albano ” … Content marketing e native advertising sono spesso strettamente associati e, a volte, anche considerati sinonimi. Questo accade perché, spesso, chi fa content marketing utilizza il native advertising per distribuire il proprio contenuto. Nonostante questo, però, il native advertising non è solo un’opportunità per distribuire contenuto, è un modo per chiunque faccia marketing di parlare con il proprio target…”

Ecco tutto il testo. Buona lettura!

Il native advertising rappresenta il cuore di un movimento interno al digital advertising. Se per molti publisher questo format viene preferito per la sua capacità di abbinarsi a forma e funzione di un contenuto editoriale o di un’esperienza di prodotto, per i pubblicitari rappresenta un modo efficace di comunicare i loro messaggi di marketing, in maniera più naturale.

Man mano che la fruizione di contenuto digitale e mobile si evolve, anche le opportunità per il native advertising crescono. La prossima generazione di esperienze digitali sarà infatti più visuale, feed driven e personalizzata, e anche il native si evolverà allo stesso modo.

In qualità di leader di settore, è importante per noi alimentare questa nuova opportunità e stare attenti a non ostacolare la crescita del native advertising rinchiudendolo dentro confini troppo stretti. Esso infatti si presenta sotto molte forme a partire dal search advertising (la prima forma di native) all’advertising in stream, a formati che includono giochi e altro ancora.

Content marketing e native advertising sono spesso strettamente associati e, a volte, anche considerati sinonimi. Questo accade perché, spesso, chi fa content marketing utilizza il native advertising per distribuire il proprio contenuto. Nonostante questo, però, il native advertising non è solo un’opportunità per distribuire contenuto, è un modo per chiunque faccia marketing di parlare con il proprio target.

Un buon esempio è rappresentato dalla vasta gamma di native advertising che incontriamo ogni giorno attraverso l’advertising “in stream”, ovvero la serie dei messaggi pubblicitari presenti nel flusso di contenuto che appare quando visitiamo i nostri siti preferiti. In questo flusso, la pubblicità è un mix spesso ben fatto di messaggi che possono essere offerti in tempo reale, download di applicazioni o contenuti video così come messaggi di content marketing.

I consumatori moderni si aspettano che questi flussi portino loro i contenuti migliori e le informazioni più utili, e che i messaggi pubblicitari siano personalizzati, rilevanti, e che riguardino argomenti su cui siano invogliati a rispondere. La trasparenza è fondamentale per mantenere la fiducia dei consumatori ed è importante che la pubblicità sia comunque evidenziata come tale affinché sia sempre riconoscibile rispetto al contenuto editoriale.

Con l’evolversi del settore e di chi realizza campagne marketing, editori e consumatori saranno sempre più immersi nel flusso del native advertising e vedremo questo formato diventare sempre più appealing per un pubblico sempre più vasto. E’ importante che come leader di settore supportiamo questo interesse del mercato per favorire l’innovazione e per continuare a sostenere esperienze digitali di grande qualità per tutti gli attori coinvolti.

 

Content marketing? Non sempre è facile trovare l’ispirazione?

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Ecco che ci viene in aiuto il web!

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La creazione di contenuti non è una “passeggiata”, perchè non è così scontato e automatico che un contenuto, in quanto tale produca interesse. Nè è così scontato che un contenuto sia sempre di qualità e questo soprattutto quando sono i nostri clienti che, dopo una fase di formazione e affiancamento, devono procedere da soli nella redazione.
Il tormentone per tutti è sempre lo stesso: ” il contenuto deve essere di qualità”. Qui possiamo davvero sbizzarrirci in mille interpretazioni e suggerimenti, tutti sicuramenti validi.
Se devo dare una mia definizione di contenuto di qualità  direi che: “una narrazione (perchè di questo si tratta) sarà efficace quando metterà in equilibrio tutti gli elementi adatti a costruire delle vere e proprie storie, dei contenuti di sostanza che muovano interesse e interazione.”
Ma quanto è difficile!
Ecco che un aiuto lo troviamo proprio nel web, nel nostro campo di battaglia.
Esistono strumenti online che possono darci una sorta di “ricarica”, che ci rigenerano quando siamo a corto di idee, ma
attenzione, non possiamo affidarci a loro passivamente in attesa di un  miracolo: dobbiamo sempre mettere in gioco
creatività, disciplina, conoscenza e coerenza, evitando di incappare in qualche imbarazzante gaffe!
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Vi suggerisco quelli che, onestamente conosco meglio e che mi è capitato di utilizzare, ma se volete consocere la top list dovete consultare l’esaustivo articolo di Christopher Ratcliff pubblicato su Econsultancy, ne troverete ben diciassette, descritti nei minimi dettagli.
Portent’s Content Idea Generator
Direi che è proprio il tool per lo “sblocco” dello scrittore. Munito di un’interfaccia semplice con un percorso al box in cui
digitare una o più parole chiave relative all’argomento che dovremo trattare. Molto facile!
Hubspot’s blog topic generator
Anche qui è sufficiente inserire nelle apposite caselle i termini per i quali si sta cercando ispirazione. E’ considerato
il miglior generatore di titoli.
Google Trends: Hot Searches
Intuibile dal nome: capiamo subito che è uno strumento mirato a mettere in evidenza gli argomenti di maggior tendenza. Basterà selezionare lo strumento di riferimento per il nostro paese o per quello che ci interessa.
Content Marketing Ideas Generator
Lo consocete sicuramente. Affascina per il suo sistema di lavoro: utilizza una vera e propria tavola periodica, riscritta
per il content marketing e suggerisce idee sulla base delle indicazioni che vorremo dare in relazione al target audience agli argomenti inseriti.
The Readability Test Tool
Offre la possibilità di valutare o meglio di testare la leggibilità di un testo, valutandola con un sistema di barre che
ne indicano il livello. Barra rossa? Abbiamo sbagliato qualcosa!.  🙂

Let’s make the unreadable readable!