Aziende – Social e Condivisione dei contenuti – E’ pronto il tuo piano editoriale?

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Se i social media sono strumenti essenziali per incremenatre il proprio fatturato, per rafforzare la propria brand reputation e più in generale per comunicare, quello che maggiormente conta è predisporre un buon piano editoriale.

Come?

Calendarizzandolo! meglio ancora… calendarizzando i contenuti attraverso la scelta di giorni, orari e frequenza di pubblicazione. Naturalmente consiglio di tenersi sempre informati sugli orari più adatti alla pubblicazione, secondo il proprio target e la propria localizzazione geografica. (vedi Quali sono gli orari migliori per postare sui Social? [Infografica])

Attenzione!

Un buon piano editoriale per i social media sarà particolarmente utile nell’organizzare e pubblicare con metodica costanza i contenuti del sito e blog aziendale coprendo un arco di tempo sufficientemente ampio per impostare una strategia e verificarne l’efficacia sulla base dei risultati ottenuti. I social media rappresentano infatti lo strumento ideale per raggiungere determinati obiettivi aziendali che possono essere l’acquisizione di leads (contatti), l’aumento del traffico sul sito, il customer service e l’acquisizione di nuovi clienti attraverso le tecniche di inbound marketing. Naturalmente i social media vanno integrati all’interno di una strategia di web marketing più ampia. (fonte 4Writing)

Partiamo dal presupposto che un piano editoriale si differenzia per ogni azienda e per ogni brand sulla base di elementi specifici:

  • il target di riferimento
  • la mission aziendale
  • l’analisi dei competitor,

fondamentali per la scelta dei canali social di riferimento e dei relativi contenuti. (Non dimentichiamo che i contenuti visuali sono quelli con maggiore percentuale di coinvolgimento, 65% in più rispetto a quelli testuali).

Il piano editoriale ideale non si basa solo su una programmazione di carattere temporale, ma sullo studio di una buona alternanza e un buon bilanciamento tra contenuti di diverso tipo: testi, immagini, infografiche, articoli ecc. La lettura dei dati di gradimento e ancor più di engagement e conversione ci aiuterà nella individuazione della migliore strategia

 

Il Natele 2016 è sempre più digitale con tantissime applicazioni per far divertire i bambini!

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calendario_avvento_digitaleBasta scaricarle dagli store online e sono parecchie, sono le applicazioni nate per i più piccini e che sicuramente piacciono anche a noi grandi. Ecco quindi che per dare al nostro smartphone un veste più natalizia, tra le tante applicazioni non devono mancare queste divertenti novità: digitali e al tempo stesso tradizionali sono le tante applicazioni per il Calendario dell’Avvento. Prese dalla tradizione, che dal 1° al 24 dicembre, ha sempre voluto regalare ai bambini delle sorprese quotidiane, oggi animano i nostri smartphone…

Calendario dell’Avvento 2016: elfi in missione per salvare il Natale

Ecco quindi che il calendario dell’avvento digitale, come vuole la tradizione, accompagnerà i bambini dal 1 al 24 dicembre, con 24 episodi coinvolgenti, che racconteranno l’avventura di alcuni elfi impegnati a salvare il Natale. Ogni giorno i bambini potranno premere su una nuova casella e scoprire cosa gli aspetta: puzzle da risolvere, avventure da affrontare, tutto a sfondo natalizio. La storia è raccontata come se fosse un poema e ogni bambino potrà impersonare uno degli elfi e sentirsi il protagonista della storia.

Calendario dell’Avvento 2016 è sicuramente una delle migliori applicazioni per aspettare l’arrivo di Babbo Natale con i propri bambini. L’applicazione è gratuita ed è disponibile solamente per gli utenti Android.

DIVERTIAMOCI INSIEME AI NOSTRI BAMBINI…

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Scopri altre applicazioni a questo link – E’ molto esaustivo. C’è da divertirsi!

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ABAD COOP | VI PRESENTO UN NUOVO PROGETTO

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di Maria Rosaria Iglio – Owner di Studio Logos in Progress

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Studio Logos in Progress è orgogliosa di annunciare che è online il nuovo sito abadcoop.it

E’ uno dei progetti più interessanti che abbiamo sviluppato in quest’ultimo periodo, perchè ha presentato sin da subito un plus: la necessità e, allo stesso tempo, il privilegio di conoscere il mondo delle cooperative sociali e del volontariato. Naturalmente lo studio e lo sviluppo di una strategia di comunicazione presuppongono sempre una approfondita conoscenza dell’azienda nostra cliente; in quale settore di attività opera, quale posizione ricopra nel mercato territoriale di competenza e così via. In questo caso particolare la conoscenza è andata oltre, perchè ha richiesto una vera e propria sintonia d’intenti fondata sulla consapevolezza che il nostro interlocutore non si muove nel mondo del business, ma di questo mondo si “serve” per realizzare obiettivi ben distanti dalle logiche del profitto: obiettivi umanitaristici e solidaristici.

Come abbiamo affrontato il progetto? Non fermandoci in superficie.

Partendo semplicemente dalla raccolta di dati, informazioni e testi forniti dal cliente, il nostro lavoro sarebbe risultato scarno e poco efficace: abbiamo raggiunto il plus solo quando ai dati e alle nozioni abbiamo sostituito le persone.

Tutto l’impianto di grafica e comunicazione è stato fondato proprio sull’elemento umano: l’immagine che ne è derivata è di assoluta freschezza, originalità e spontaneità. Abbiamo comunicato la serenità di quei tanti ragazzi cui è stata offerta un’opportunità di lavoro, l’umanità e la professionalità di chi li affianca nel percorso educativo, la soddisfazione di chi è impegnato come volontario nel promuovere la causa di Abad.

Tutto queto non è business. Tutto questo è Abad Coop

Visitate il sito e le pagine social scoprirete le tante potenzialità di questa cooperativa sociale.

Leggi anche “Non dimenticare che le aziende sono fatte di persone”

WEBMASTER FAI DA TE? AHI AHI AHI AHI!

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seo_luganoSITO WEB E SEO UN CONNUBIO IRRINUNCIABILE

Facciamo una premessa

Quando un sito web può essere considerato di successo? Quando raggiunge i suoi obiettivi e, oggi, come è noto, un sito web può tendere a tanti e differenti obiettivi :

  • raccogliere e diffondere contenuti
  • fare incontrare più persone che condividono tra loro interessi comuni in una realtà virtuale
  • vendere i nostri prodotti online
  • presentare la nostra azienda
  • acquisire contatti e nuova clientela

La SEO in ciacuna di queste ipotesi è fondamentale per i motori di ricerca e assume un ruolo determinante per la buona riuscita del sito web.

Rivolgersi ad amici e parenti artisti del fai da te per ottenere assistenza siti web non sempre è la soluzione migliore per creare e mantenere aggiornata una pagina in modo tale che i motori di ricerca la propongano tra le prime della lista. Nel mondo virtuale esistono milioni di siti che vendono prodotti come il tuo, centinaia di migliaia di pagine che trattano argomenti simili a quello che proponi, e se è importante essere su Google lo è ancor di più essere tra quelli che il motore di ricerca propone per primi.” (fonte B&G Business & Gentlemen)

QUALI SONO LE REGOLE PER UN SITO WEB DI SUCCESSO?

Rivolgetevi a professionisti! Costruiranno per voi pagine che non rimarranno sconosciute,

E’ il problema che riscontrano molte aziende: siti ben “vestiti”, apperentemente “ben scritti” , che però non funzionano, non hanno visualizzazioni e non sono portati alla conoscenza dell’utente interessato. Fatevi trovare! Chiunque acceda ai motori di ricerca digitando parole collegate al vostro settore di competenza o agli articoli che vendete online, verrà indirizzato verso le prime pagine che risultano ottimizzate . E voi dove siete? Essere tra quelle pagine oppure rimanere indietro può fare la differenza.

Inutile dire che le regole di una buona SEO sono tante e soprattutto in continua evoluzione, ma rivolgersi a professionisti è la prima regola da seguire. Investire denaro e tempo rivolgendosi a pseudo web master fai da te vi farà perdere in partenza.

ESSERE I PRIMI SUI MOTORI NON BASTA! SIETE SOLO A META’ DELL’OPERA

Una regola da non trascurare in ambito SEO, a mio avviso, è anche quella di “scrivere” correttamente i contenuti e soprattutto creare per l’utente, un percorso di navigazione facilmente intuibile e soprattutto un percorso “guidato” da call to action, che invitino a compiere azioni mirate, che non distraggano l’utente dai contenuti e dalla semplice individuazione di ciò che potete offrire.

Se il percorso dell’utente è quello di digitare sui motori le parole d’interesse e trovare il vostro sito nelle prime posizioni, è anche indispensabile che continui la sua navigazione con quelle azioni che a voi interessano, come le compilazioni di form, l’acquisto di prodotti, le richieste di preventivi ecc.

In questo i professionisti sono indispensabili, perchè sapranno progettare per voi conversion form, call to action e soprattutto sapranno scrivere i contenuti del vostro sito seondo le regole per il web!

Volete saperne di più? Contact Logos in Progress Lugano

 

 

FACEBOOK E LE TRADUZIONI DEI POST

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UN’INTELLIGENZA ARTICIALE COMPRENDE IL SENSO DEI VOSTRI POST E LI TRADUCE

witfbConnettere il mondo  oltre le barriere linguistiche: facebook si preoccupa anche di questo.

Più di 800 milioni di utenti al mese utilizza il sistema di traduzioni. offerto da Facebook Oggi il social network per eccellenza fornisce più di due miliardi di traduzioni di post al giorno, potendo tradurre oltre 40 lingue.

Come lo fa? Affidandosi ad un sistema interno che ha sostituito il motore di ricerca Bing col quale il social network aveva iniziato nel 2011 una collaborazione temporanea, che doveva servire a tappare l’assenza di un servizio di traduzioni interno, ora finalmente implementato.

Avrete notato di sicuro  che, attualmente,  il sistema di traduzione di Facebook, rispetto al precedente offerto da Bing, non si limita solo a tradurre letteralmente il testo, ma prova a capirne il contenuto, per fornire una traduzione più in linea con il contesto del post.

Per fare questo, nel 2015 Facebook ha acquisito Wit.ai, una startup che utilizza un servizio di comprensione del linguaggio. Contemporaneamente anche Google e Skype si stanno accaparrando i migliori tool per la traduzione del testo, tutti col solo obiettivo di abbattere le barriere linguistiche.

Siamo rapidamente entrati nell’era dell’intelligenza artificiale, in un periodo storico in cui ne analizziamo i pro e i contro alla ricerca sempre di nuove implementazioni capaci di renderci la vita più semplice, e aziende come Google, Facebook e Microsoft sono come sempre in prima fila.

(Fonte: http://www.fastweb.it)

COMUNICAZIONE DI BRAND E PRODOTTI? APRITE LE PORTE ALLA REALTA’ AUMENTATA!

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Fonte:Articolo di dal blog Fisco e Tasse

Oggi propongo uno stralcio di un articolo non scritto da me. Mi piace segnalarlo perchè apre una finestra sulle nuove frontiere della comunicazione. Si parla di Augmented Reality – AR o Realtà Aumentata, che grazie a soluzioni presenti sul mercato odierno rendono significativamente più accessibile tale tecnologia

E’ sempre più frequente il suo utilizzo con finalità di comunicazione e, più in generale, di marketing.

La realtà aumentata (Augmented Reality – AR) e la sua “declinazione” per la carta stampata (Interactive Print) sono soluzioni per una comunicazione interattiva, sicuramente d’effetto e focalizzata sulla possibilità di creare contesti di relazione e interazione tra il Mercato e le aziende. Tecnologia disponibile già da qualche anno, oggi è utilizzata molto per la pubblicità dei Brand, il lancio di prodotti e durante gli eventi. Inoltre, con l’evoluzione architetturale del mondo dell’information technology (virtualizzazione e cloud computing), anche le tecnologie utilizzate per l’AR sono mature per essere proposte e diffuse come servizi digitali (Software as a Service o Pay per use) alla portata delle piccole e medie aziende.

large_ar_picto-_0Cos’è la realtà aumentata?
La realtà aumentata è una tecnologia che consente di utilizzare lo smartphone, un tablet o un altro dispositivo dotato di schermo o lenti, per inquadrare oggetti e spazi fisici – reali – e associare ad essi, sullo schermo del dispositivo, contenuti digitali che “aumentano” l’oggetto reale. I contenuti aumentati sono tipicamente contenuti multimediali (video e immagini), link a contenuti online, applicazioni social di condivisione e personalizzati strumenti di interazione.

E’ una tecnologia disponibile da diversi anni ma non ancora adottata in modo pervasivo, così come succede per la “vicina” realtà virtuale. Gli aspetti, fino ad oggi, che ne hanno limitato l’utilizzo sono essenzialmente legati al costo di implementazione che poteva incidere pesantemente sul ritorno dell’investimento, rendendolo alla portata di pochi grandi player.

Tuttavia, le soluzioni disponibili sul mercato odierno rendono significativamente più accessibile tale tecnologia e, di conseguenza, troviamo diversi esempi del suo utilizzo con finalità di comunicazione e, più in generale, di marketing.

Soluzioni per la Realtà Aumentata
Oltre a sviluppare funzionalità di realtà aumentata “custom”, ad esempio all’interno di una mobile app per un Brand, per un evento o per il lancio di un prodotto, esistono soluzioni di terze parti che permettono di realizzare progetti di marketing basati sulla realtà aumentata efficaci e allo stesso tempo
velocemente e a costi del tutto proporzionati.

Non secondario, l’utilizzo di applicazioni di terze parti già distribuite e utilizzate dal Mercato permette di superare il primo scoglio normalmente dettato dalla capacità di raggiungere un’adeguata massa critica di utilizzatori.”

E’ un argomento che naturalmete merita ulteriore approfondimento e avremo occasione di parlarne ancora: Diciamo che per ora si tratta solo di uno spunto per cominciare a prendere confidenza con le potezialità di utilizzo della Augmented Reality – AR

Vini naturali, selezione, degustazione, condivisione

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di Maria Rosaria Iglio

Ho avuto l’opportunità di seguire la nascita di una nuova realtà del settore vino e degustazione, una realtà che ha scelto di distinguersi per un approccio del tutto innovativo e alternativo ad un mondo fino ad oggi troppo legato alle etichette e ai clichè.

EcoPub---2016.04Vini Artigiani, questo è il suo nome, non è la prima azienda che di questi tempi sceglie anticonformismo e sostenibilità come criteri prioritari nella selezione e proposta della propria “vetrina” e dei propri servizi.
Ho scoperto con piacere che è in atto una vera e propria rivoluzione nel settore, che vede da un lato la necessità sempre più impellente di valorizzare i prodotti naturali e che dall’altro trova un nuovo pubblico di estimatori e seguaci interessati più alla qualità dei processi di produzione che al “prestigio” dell’etichetta.
Una vera sfida? Difficle comunicare online e parlare di vini artigianali, biologici, biodinamici e naturali?
Niente affatto! Nel web e nei social è molto più facile trovare il proprio pubblico e i propri clienti! La targetizzazione è più semplice.

PROVA_01E’ così che ho accettato la proposta del sommelier e personal wine shopper Alessandro Moretti, titolare di Vini Artigiani, e insieme, abbiamo sviluppato un piano di comunicazione che partisse proprio dal web: sito e social!
Oggi Vini Artigiani è già presente su Instagram, Pinterest, Facebook, LinkedIn, G+ e Google My Business e YouTube e per ogni social abbiamo pensato a strategie di marketing adeguate, sfruttandone per ciascuno  le specifiche caratteristiche e funzionalità. Abbiamo affidato la parte della considivisione più emozionale a Instagram Facebook e Youtube, metre gli altri social ci aiutano a sostenere la comunicazione istituzionale e professionale. Il vero jolly è il blog di Alessandro Moretti, nel quale verranno postati articoli di settore in lingua italiana e inglese.

Ale VinoAlessandro Moretti
è un sommelier anticonformista che ha la capacità di  farvi “innamorare” del vino attraverso percorsi che trascendono le tradizionali e scontate dinamiche: presenta e seleziona vini il cui valore è dato da quel percorso di produzione sostenibile e sana che evita il più possibile intromissioni da parte dell’uomo.
Ho creato Vini Artigiani per proporre il vino, come prodotto artigiano, in quanto materia viva che nell’evoluzione dalla vigna alla tavola trova nell’uomo una fondamentale guida, un educatore, un interprete ed un coautore. Non mi interessano i vini da concorso, i vini monumento o i vini fatti per bastare a se stessi. Vedo il vino come massima espressione della natura che prende forma grazie alla mano dell’uomo, vignaiolo e vinificatore.” (Alesandro Moretti)

Per questo, tra i prodotti che Alessandro Moretti propone online o negli eventi di degustazione troverete sempre una importante ed esclusiva selezione di vini biologici, vini biodinamici e vini naturali.
Si tratta di quei vini che non rappresentano una moda o un capriccio, ma l’unico futuro possibile, dove la qualità del vino è data dalla provenienza da vigne ed ambienti sempre più sani.

I servizi di Vini Artigiani
L’azienda riveste il ruolo di anello di congiunzione tra viticoltore e cliente finale: interlocutore per i vignaioli, consulente per gli amanti del “buon bere”. In entrambi i casi privilegia una modalità di approccio informale e personalizzata, che valorizza vini selezionati per la loro autenticità e accompagna in un “percorso enologico conoscitivo” chi coltiva la passione e il piacere del bere.

Cosa può fare in concreto Vini Artigiani?
Organizzare degustazioni a domicilio o in locali slezionati (anche in lingua inglese), proporvi delle autentiche novità come i Bio Pic Nic o i Bio Apero, promuovere eventi aziendali. (scopri di più)
Una menzione particolare la meritano i corsi di degustazione emozionale, utili per imparare ad apprezzare il vino al di fuori dai soliti schemi rigidi e peconfezionati
Con la degustazione emozionale andremo oltre la valutazione, il giudizio o l’esame del vino, non daremo punteggi, ma degustazione come racconto del vino e strumento di incontro armonioso con il vino e conoscenza di noi stessi.” (Alessandro Moretti)

Ebbene, da appassionata di strategie social e da fan della “condivisione emozionale”, aggiungo che ogni business non può prescindere dall’attività di condivisione online, ma che questa verità è ancora più “vera” (scusate il gioco di parole) quando lo scopo aziendale è proprio quello di accendere l’emozione.

INSTAGRAM,NON POSSIAMO FARNE A MENO

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Instagram? Beh, oggi rientra assolutamente tra le strategie social che sviluppo per i miei clienti. In realtà, il più delle volte sono loro stessi a propormene l’utilizzo. Nella richiesta è passato al secondo posto, subito dopo Facebook, soppiantando Pinterest e Twitter.

Qual è stato il mio approccio iniziale a Instagram?

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Alla sua comparsa ho compreso subito quanto fosse accattivante per le nuove generazioni: i millennials e Instagram sembravano fatti gli uni per l’altro, la loro esigenza inesauribile di comunicare attraverso le immagini veniva e viene tuttora appagata così come è appagata la loro curiosità, a volte fin troppo morbosa, di sapere sempre più dei loro contatti, ricorrendo alle immagini postate.

Ma il passo è stato breve e Instagram si è subito rivelato valido strumento per le aziende.e visto che dai millennials possiamo apprendere spontaneità, curiosità e molto della loro originale creatività, prima di affidarmi ad un corso di formazione, mi sono rivolta ad una teenager, mia figlia, che mi ha aiutato nell’apprendere i meccanismi di pubblicazione e di ricerca dei contatti, ignara lei stessa di quali potenzialità il nuovo social presentasse per un marketer 🙂

Sono partita dal “basso”, ampliando la mia conoscenza attraverso successivi corsi più specifici e mirati allo sviluppo di Instagram nel marketing. Il grande salto di Instagram è datato luglio 2015, quando “… è entrato nel mondo dell’advertising” (consiglio la lettura di Ora è chiaro perchè Zuckerberg ha investito Istagram) A quel punto non ci si poteva più tirare indietro.

Qual è la situazione attuale?  Instagram oggi

Le aziende che non vogliono essere ignorate o dimenticate, soprattutto dalla generazione di consumatori più giovani, non possono non utilizzare Instagram. Conoscendolo e sviluppandolo al meglio possono sfruttare tante nuove opportunità.

Forrester l’ha eletto “il re dell’engagement sui social”, facendo riferimento al fatto che i post pubblicati dalle marche più importanti hanno un tasso di engagement per follower del 4,21%.

Instagram sta confermandosi quale social network di riferimento per attività di social media marketing … è un social media visivo, pertanto, i contenuti dei brand … e il valore semantico delle immagini possono emergere in un ambiente favorevole alla loro comprensione. Il layout della pagina di Instagram, grazie ad un feed minimale, pone al centro l’immagine favorendo la probabilità che i contenuti dei brand davvero rilevanti siano effettivamente visti dagli utenti (al contrario di quanto avviene su Twitter o Facebook)” (Fonte btboresette- articolo di Domenico Megali)

Come utilizzare Instagram? L'immagine è tutto!

Sono fondamentali alcuni accorgimenti che passano proprio dalla tipologia di questo social. Le foto rappresentative di un brand, di un prodotto o di un’attività devono rispettare canoni di ottima qualità. Mi riferisco in particolare alla qualità del contenuto, che

  • deve carpire l’attenzione con assoluta immediatezza

  • deve rappresentare con cura i dettagli che riconducono all’azienda

  • deve essere costruito per il target di riferimento

L’immagine di qualità è un contenuto di qualità, che, inutile ripeterlo, è fondamentale in qualsiasi strategia di content e visual marketing.

Le campagne e la landing page

Anche Instagram, come detto prima, è entrato nel mondo dell’ads e, al momento, con costi molto contenuti. Perché non sperimentare ? In questo caso è fondamentale

  • assicurarsi che la pagina di atterraggio della campagna sia ottimizzata per il mobile: questo sembra ovvio, ma non lo è. Instagram è mobile. Il traffico che si ottiene attraverso questa applicazione è puramente traffico mobile. E non bisogna dimenticare che ciò che conta è la conversione. Quindi è di vitale importanza ottimizzare la pagina di atterraggio per la conversione del traffico mobile.” (Fonte)

Ogni quanto pubblicare su Instagram?

Regolarità

Prima di decidere quando e quanto pubblicare è necessario prefissarsi un obiettivo: la regolarità della pubblicazione, elemento determinante affinché l’utente percepisca la serietà e credibilità del brand. Regolarità vuole anche dire discrezione: i followers non devono sentirsi sommersi dai vostri post. Non stancateli!

La maggior parte delle marche pubblica da uno a tre post al giorno. Per quanto riguarda l’orario in cui pubblicarli, dipenderà dal pubblico a cui sono diretti. Orario e frequenza, si possono determinare con semplici test: provate a pubblicare post a intervalli diversi e in momenti diversi della giornata e verificate quali ottengono i migliori risultati.

Un piano editoriale

La redazione di un calendario dei contenuti può aiutare ad avere un programma puntuale e preciso.

e più avanti parleremo degli influencer un capitolo che merita un maggiore approfondimento

SEI UN MARKETER? SAI RICONOSCERE L’EMOZIONE? NON DIMENTICARE CHE LE AZIENDE SONO “FATTE” DI PERSONE

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… e tutto solo per un orologio fuori posto!

  • Premessa

Non dimenticare che le aziende sono fatte di persone” è un monito che rivolgo a me stessa, naturalmente! E’ una riflessione che ogni tanto devo fare, per non disorientarmi e cadere nello scontato. Ogni consulenza e ogni strategia presuppongono l’operatività di persone motivate da un’emozione e non posso dimenticarlo. Mi piace chiamarla proprio così, “emozione”, mission se preferite identificarla secondo criteri standard: “La missione di un’organizzazione o impresa, è il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre.” (fonte Wikipedia).

E’ il presupposto da cui non dovrei mai allontanarmi, perché quando incontro il titolare di un’azienda, il personale o lo staff di un’organizzazione, non posso presentarmi con proposte e strategie preconfezionate, certo, sarebbe più comodo e faciliterebbe il mio compito, ma il mio ruolo è quello di facilitare il lavoro dei miei clienti, non il mio 🙂  Di fronte al cliente, un marketer deve predisporsi all’ascolto proprio per riuscire a “metabolizzarne” l’emozione.

  • Da dove nasce questa mia riflessione? Mea Culpa

Ho incontrato recentemente lo staff di una Cooperativa sociale, l’ABAD di Inarzo (VA), e, come sempre, ho esposto perché e per come il web marketing e le strategie social oggi possono risultare vincenti, ma solo dopo aver ascoltato e guardato in faccia i miei interlocutori, ho percepito la loro “emozione” e lo slancio motivazionale che sta alla base della loro attività.

Non potevo rivolgermi a loro come se fossi stata di fronte al marketing di un brand del lusso o di altri settori legati al business, ma dovevo innanzitutto comprendere quali fossero il valore e l’emozione messi in campo da ABAD. Sapete cosa mi ha aiutato ad entrare in sinergia con loro?

La risposta è in questa immagine:

Sede ABAD Cooperativa sociale - Inarzo (VA)

Sede ABAD Cooperativa sociale – Inarzo (VA)

Perché nessuno si era preoccupato di rimettere al suo posto, appeso alla parete, quell’orologio? E’ stato semplice comprenderlo, non appena il Presidente Peppino Caielli e il resto dello staff, mi hanno raccontato il loro lavoro: Abad è una Cooperativa Sociale nata con l’obiettivo di creare posti di lavoro per persone disabili e svantaggiate e garantisce servizi di qualità in un’ottica solidale ed eticamente sostenibile. Come recita lo slogan sulla Home Page del sito ABAD: “Dal 1994 al servizio delle persone fragili. Da oltre vent’anni le persone fragili al vostro servizio.”

  • Persone VS Tempo

Un orologio segna il tempo che passa e tutti noi diamo al tempo un valore inestimabile, quantifichiamo ogni nostro gesto in base al tempo che impieghiamo per eseguirlo, siamo schiavi del tempo che incalza stressandoci e facendoci soccombere. Questo non accade solo laddove sono le persone a dare valore al tempo e non viceversa. E’ quello che succede in ABAD e in tutte quelle realtà in cui sono le persone il valore fondante del “business”.

Se un orologio da parete rimane a terra per lungo tempo, non importa, perché qui il tempo è messo a disposizione delle persone e non il contrario,l’uomo controlla il tempo. Il lavoro dei ragazzi di ABAD si può quantificare considerando la dignità e il rispetto che acquisiscono a livello personale e sociale, grazie alle opportunità lavorative che gli vengono offerte.

Perché il lavoro nobilita l’uomo … anche quando è più fragile.

Questa è la mission di ABAD e questa è l’emozione che ho “metabolizzato”.

Se dovessi studiare una campagna social svilupperei una narrazione che ha per protagonisti i ragazzi di ABAD e il tempo che cerca di stare al loro passo, ma non ci riesce, perché da solo non possiede la loro stessa dignità.

e tutto per un orologio fuori posto! 🙂 🙂 🙂

PUBBLICARE SUI SOCIAL … QUANDO?

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Eh si, non perdiamo di vista gli obiettivi! Questo ci obbliga a tenere sempre presente chi è il nostro pubblico e attraverso quale piattaforma social comunichiamo.

Programmare campagne o pubblicare post sono azioni da calendizzare. La facile accessibilità ai social spesso ci inganna e un errore in cui potremmo incorrere è proprio quello di pubblicare solo quando ci è più comodo …

Il target invece è il primo fattore da tenere presente: basti pensare alle diverse abitudini di accesso tra adolescenti, giovani, adulti e senior senza dimenticare quanto possa essere determinante il fuso orario, se il proprio target è oltreoceano.

Quando intercettare il nostro pubblico?

Grazie alla ricerca condotta da What She Said Marketing Solutions in relazione ai momenti migliori e a quelli peggiori per pubblicare sui social media, abbiamo una infografica esplicativa ed istruttiva.

 

https://i0.wp.com/www.hostingvirtuale.com/blog/infografiche/quando-pubblicare-social.pngfonte What She Said Marketing Solutions