“Fare” business con Instagram

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INSTAGRAM, nel frenetico mondo dei social network, è l’ultimo nato, ma ha conquistato subito gli utenti per la possibilità di postare foto e immagini, modificate o meno da appositi filtri e condividerle mediante degli hashtag.

Un social di assoluto e indiscusso successo che ha messo non poco in difficoltà i competitor Facebook e Twitter, tanto che, è ormai storia nota, Mark Zuckerberg ha deciso di acquisirlo. Per tenere la app al passo con i tempi, sono stati effettuati vari aggiornamenti, come l’aggiunta dei video, le famose Instagram Stories, potenziato i filtri e quant’altro e la maggior parte degli utenti iscritti lo utilizza per tenersi in contatto con il web.

Ma come è possibile fare business con un social di fotografie virtuali ? Ci sono degli step fondamentali da osservare, ad esempio aumentare i follower, scegliere i contenuti giusti e studiare i famigerati hashtag.

I followers

E’ vero che per aumentare i followers è necessario comprarli? Beh, inizialmente sì. Si tratta di un investimento mirato a far crescere la propria brand awarness e aumentare visulaizzazioni e likes. Ogni tanto bisogna investire per diventare ricchi!

Attenzione! E’ solo l’inizio. Per mantenere vivo l’interesse ed acquisire Mi Piace e incominciare a incrementare le proprie probabilità di guadagno, curando la foto del profilo, il testo della propria bio e il link. Perchè un link? Il motivo è semplice: Instagram è su Internet e oltre alla ricerca diretta sul social, alcune persone possono essere trovate tramite i motori di ricerca. Un link che suggersico è quello al proprio profilo o alla propria pagina facebook.

Le immagini

Fondamentale è scegliere un tema e cercare di mantenerlo soprattutto attraverso le immagini. Alcune ricerche hanno dimostrato che i profili con più click e follower postano foto luminose (non scure o fluo), con un solo colore dominante a bassa saturazione (specialmente il blu, pochissimo il rosso). Molte agenzie di viaggio utilizzano questo sistema e, incredibilmente, riescono a creare foto originali e distintive. Ma anche girare brevi video di vita quotidiana, o di presentazione dei prodotti, o semplicemente raccontando qualcosa di sé può far piovere Mi Piace, seguendo sempre queste dritte. Non c’è nulla di peggio di un filmato breve con immagini scure o con troppi colori molto appariscenti.(Fonte)

Gli hashtag

Esistono tre categorie di hashtag: piccoli, medi e grandi. Sono le parole chiave che utilizza il social per premiare le immagini più originali mettendole in evidenza. In base al numero di follower, si possono scegliere fino a 10 hashtag grandi, fino a 10 hashtag medi e fino a 10 hashtag piccoli. Attenzione, però che siano formati da una sola parola e che siano scritti nella lingua più consona al vostro scopo, al vostro target.

Cercate sempre di ampliare il vostro pubblico, seguendo profili che si collegano al vostro per interessi e obiettivi e non dimenticate di mettere il vostro Like!

 

Strategie social: i nuovi strumenti che agevoleranno il lavoro del vostro social team

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Non è una novità, ovviamente, che per promuovere la propria attività non si può prescindere dall’utilizzo dei social media e dalla conoscenza dei cosiddetti social media tool.

L’uso corretto e consapevole dei social network da parte delle aziende può portare al successo nel medio e lungo termine, portandole in breve tempo a farsi conoscere da un largo numero di persone. Il buon marketer, però, non può trascurare il fatto che, non basta semplicemente raggiungere più utenti possibili per conseguire i propri obiettivi professionali, soprattutto se questi sono diretti alla vendita di un prodotto o di un servizio. Ciò che fa la differenza è la capacità di generare engagement, ovvero la capacità di coinvolgere il pubblico del web e avvicinarlo ai servizi e ai prodotti aziendali.

Ogni marketer e consulente aziendale sa che l’azienda non può essere lasciata da sola nella scelta delle strategie, il marketer deve mantenere la rotta mettendo in piedi una vera e propria strategia editoriale, pianificando nei dettagli obiettivi e azioni:

  • a quale tipo di target rivolgersi
  • quale hashtag creare che si riferisca esclusivamente alla propria attività o a un proprio progetto specifico
  • quale contenuto mettere online, monitorandone i risultati
  • asccoltare i propri utenti per captarne i cambiamenti, modificando di conseguenza il proprio piano editoriale.

Di seguito verranno indicati diversi e nuovi strumenti che sulla base delle necessità e della disponibilità di budget semplificano la vita di marketers e social team!.

DOVE TROVARE CONTENUTI SEMPRE ATTUALI?

La ricerca e l’informazione su argomenti di tendenza nel proprio settore di operatività sono fondamentali per disporre di contenuti sempre aggiornati da condividere con il proprio pubblico
Dove trovare i contenuti? Spidwit  è un tool di content curation che permette di scoprire i migliori contenuti per il proprio settore verticale, creare dei post e condividerli sui propri canali.Il tool è disponibile in lingua italiana e con diversi piani tariffari a seconda delle proprie esigenze.

E PER IL CUSTOMER CARE?

L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Smooch è il tool che permette attraverso un’unica piattaforma di gestire i messaggi provenienti da diversi canali, è una soluzione che ben si sposa con il concetto di customer care delle aziende 2.0 . Il tool è disponibile in lingua inglese e oltre o alla versione free è possibile trovare soluzioni in abbonamento o “a consumo”.L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Ongair è un tool a pagamento per la messagistica integrata multicanale. Una soluzione web based che tiene traccia di tutte le conversazioni effettuate attraverso le app di instant messaging, che misura i tassi di risposta e che offre insights sulle interazioni effettuate integrandosi perfettamente con CRM come Zendesk e Freshadesk.

E PER IL TANTO AMATO EDITING DI FOTO E VIDEO?

Canva I social assumono sempre di più una dimensione visual e Canva si presenta come uno dei più semplici strumenti online per creare ed editare le immagini da postare sui propri canali. Un ricco archivio di immagini, diversi filtri da applicare alle foto e un’interfaccia semplice da utilizzare fanno di Canva uno strumento pratico e intuitivo. Il tool è disponibile sia per il web che per dispositivi mobile iOS.
Accanto ai tool per immagini, si affiancano i tool per creare contenuti video. Lumen5 è uno strumento gratuito che permette, partendo da un link e basandosi su un algoritmo di intelligenza artificiale, di generare il video-slide show di un articolo.

Sicuramente gli strumenti utili sono parecchi e sempre in aggiornamento. Per un marketer tenersi informato è un obbligo ed un piacere: ben vengano i nuovi tools che ci facilitano il lavoro.

(FONTE:Inside Marketing)

INSTAGRAM,NON POSSIAMO FARNE A MENO

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Instagram? Beh, oggi rientra assolutamente tra le strategie social che sviluppo per i miei clienti. In realtà, il più delle volte sono loro stessi a propormene l’utilizzo. Nella richiesta è passato al secondo posto, subito dopo Facebook, soppiantando Pinterest e Twitter.

Qual è stato il mio approccio iniziale a Instagram?

millennial_generation

Alla sua comparsa ho compreso subito quanto fosse accattivante per le nuove generazioni: i millennials e Instagram sembravano fatti gli uni per l’altro, la loro esigenza inesauribile di comunicare attraverso le immagini veniva e viene tuttora appagata così come è appagata la loro curiosità, a volte fin troppo morbosa, di sapere sempre più dei loro contatti, ricorrendo alle immagini postate.

Ma il passo è stato breve e Instagram si è subito rivelato valido strumento per le aziende.e visto che dai millennials possiamo apprendere spontaneità, curiosità e molto della loro originale creatività, prima di affidarmi ad un corso di formazione, mi sono rivolta ad una teenager, mia figlia, che mi ha aiutato nell’apprendere i meccanismi di pubblicazione e di ricerca dei contatti, ignara lei stessa di quali potenzialità il nuovo social presentasse per un marketer 🙂

Sono partita dal “basso”, ampliando la mia conoscenza attraverso successivi corsi più specifici e mirati allo sviluppo di Instagram nel marketing. Il grande salto di Instagram è datato luglio 2015, quando “… è entrato nel mondo dell’advertising” (consiglio la lettura di Ora è chiaro perchè Zuckerberg ha investito Istagram) A quel punto non ci si poteva più tirare indietro.

Qual è la situazione attuale?  Instagram oggi

Le aziende che non vogliono essere ignorate o dimenticate, soprattutto dalla generazione di consumatori più giovani, non possono non utilizzare Instagram. Conoscendolo e sviluppandolo al meglio possono sfruttare tante nuove opportunità.

Forrester l’ha eletto “il re dell’engagement sui social”, facendo riferimento al fatto che i post pubblicati dalle marche più importanti hanno un tasso di engagement per follower del 4,21%.

Instagram sta confermandosi quale social network di riferimento per attività di social media marketing … è un social media visivo, pertanto, i contenuti dei brand … e il valore semantico delle immagini possono emergere in un ambiente favorevole alla loro comprensione. Il layout della pagina di Instagram, grazie ad un feed minimale, pone al centro l’immagine favorendo la probabilità che i contenuti dei brand davvero rilevanti siano effettivamente visti dagli utenti (al contrario di quanto avviene su Twitter o Facebook)” (Fonte btboresette- articolo di Domenico Megali)

Come utilizzare Instagram? L'immagine è tutto!

Sono fondamentali alcuni accorgimenti che passano proprio dalla tipologia di questo social. Le foto rappresentative di un brand, di un prodotto o di un’attività devono rispettare canoni di ottima qualità. Mi riferisco in particolare alla qualità del contenuto, che

  • deve carpire l’attenzione con assoluta immediatezza

  • deve rappresentare con cura i dettagli che riconducono all’azienda

  • deve essere costruito per il target di riferimento

L’immagine di qualità è un contenuto di qualità, che, inutile ripeterlo, è fondamentale in qualsiasi strategia di content e visual marketing.

Le campagne e la landing page

Anche Instagram, come detto prima, è entrato nel mondo dell’ads e, al momento, con costi molto contenuti. Perché non sperimentare ? In questo caso è fondamentale

  • assicurarsi che la pagina di atterraggio della campagna sia ottimizzata per il mobile: questo sembra ovvio, ma non lo è. Instagram è mobile. Il traffico che si ottiene attraverso questa applicazione è puramente traffico mobile. E non bisogna dimenticare che ciò che conta è la conversione. Quindi è di vitale importanza ottimizzare la pagina di atterraggio per la conversione del traffico mobile.” (Fonte)

Ogni quanto pubblicare su Instagram?

Regolarità

Prima di decidere quando e quanto pubblicare è necessario prefissarsi un obiettivo: la regolarità della pubblicazione, elemento determinante affinché l’utente percepisca la serietà e credibilità del brand. Regolarità vuole anche dire discrezione: i followers non devono sentirsi sommersi dai vostri post. Non stancateli!

La maggior parte delle marche pubblica da uno a tre post al giorno. Per quanto riguarda l’orario in cui pubblicarli, dipenderà dal pubblico a cui sono diretti. Orario e frequenza, si possono determinare con semplici test: provate a pubblicare post a intervalli diversi e in momenti diversi della giornata e verificate quali ottengono i migliori risultati.

Un piano editoriale

La redazione di un calendario dei contenuti può aiutare ad avere un programma puntuale e preciso.

e più avanti parleremo degli influencer un capitolo che merita un maggiore approfondimento

PUBBLICARE SUI SOCIAL … QUANDO?

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Eh si, non perdiamo di vista gli obiettivi! Questo ci obbliga a tenere sempre presente chi è il nostro pubblico e attraverso quale piattaforma social comunichiamo.

Programmare campagne o pubblicare post sono azioni da calendizzare. La facile accessibilità ai social spesso ci inganna e un errore in cui potremmo incorrere è proprio quello di pubblicare solo quando ci è più comodo …

Il target invece è il primo fattore da tenere presente: basti pensare alle diverse abitudini di accesso tra adolescenti, giovani, adulti e senior senza dimenticare quanto possa essere determinante il fuso orario, se il proprio target è oltreoceano.

Quando intercettare il nostro pubblico?

Grazie alla ricerca condotta da What She Said Marketing Solutions in relazione ai momenti migliori e a quelli peggiori per pubblicare sui social media, abbiamo una infografica esplicativa ed istruttiva.

 

https://i0.wp.com/www.hostingvirtuale.com/blog/infografiche/quando-pubblicare-social.pngfonte What She Said Marketing Solutions

 

ORA E’ CHIARO PERCHE’ ZUCKERBERG HA INVESTITO IN INSTAGRAM

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Mentre noi marketer ci impegniamo a spiegare alle aziende perchè e come fare business attraverso facebook, twitter o pinterest, ecco che dobbiamo aggiornarci e prevedere anche instagram nelle nostre strategie di social e web marketing. (aggiungerei di non trascurare le potenzialità di snapchat)

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Anche instagram è entrato nel mondo dell’advertising

Entro due anni Instagram supererà Google e Twitter in quanto a ricavi per annunci display su smartphone (che raggiungeranno quota 2,39 miliardi – pari al 10% dei ricavi di Facebook). L’instagram advertising rappresenterà il futuro commerciale del social, sarà destinato a crescere ancora di più nei prossimi anni: entro il prossimo inverno infatti, sarà possibile utilizzare gli strumenti per l’acquisto di spazi pubblicitari sul social delle foto, integrandoli direttamente da Facebook, consentendo così ad ogni brand di poter pubblicizzare sul social, acquistando anche gli annunci pubblicitari su Instagram. (Fonte: eMarketer)
Gli sviluppatori Instagram, infatti, hanno dichiarato di voler “dare a tutte le imprese la possibilità di raggiungere le il giusto target attraverso l’integrazione delle API di Facebook e Instagram. …questo perché le persone vogliono entrare in contatto con aziende di ogni dimensione su Instagram, dai loro negozi di abbigliamento preferiti vicino casa ai ristoranti, fino ai più grandi brand del mondo”.
Nel corso dell’ultimo anno e mezzo sul “social network delle foto” sono apparse migliaia di inserzioni occasionali e generiche, non profilate e simili più o meno per tutti. Un approccio all’advertising ed alla targetizzazione che ora ci spiega il perchè dell’elevato investimento effettuato da Mark Zuckerberg nel 2012. Instagram, infatti, cambierà radicalmente: grazie ai nostri like, il social network saprà la nostra età, le nostre passioni e ciò che non ci piace fare. Al momento la possibilità di un “Instagram Advertising” è riservata soltanto ai brand multinazionali presenti in otto mercati (Stati Uniti, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito).
Nei prossimi anni, secondo le previsioni di eMarketer, i ricavi pubblicitari di Instagram ( che attualmente rappresentano il 5% dei ricavi pubblicitari mobile di Facebook) aumenteranno fino al 14,0% entro il 2017, con un picco massimo rappresentato dal mercato statunitense (raggiungendo la quota del 28%). (Fonte)

DONNE DAI 50 IN SU…DITELO A BRUCE WILLIS

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dite_a_bruce_willisInnanzitutto devo ammettere che la pubblicità #vodafone è sempre perfetta enon disattende mai le aspettative, e l’ultima campagna, con un affascinante e maturo Bruce Willis che ascolta Umberto Tozzi, mi ha suggerito questa idea…

E’ una provocazione per la vodafone, mio gestore di fiducia: io non sarei tanto schizzinosa, per una cena con Bruce Willis . Mi va bene qualsiasi sottofondo musicale, quello che conta però è che vodafone lo tenga in considerazione e proponga poi delle tariffe agevolate per le sue clienti over 50.

Ecco perchè ho creato questa semplicissima immagine (che non ha alcuna pretesa grafica) e l’ho pubblicata sui social a me più cari, come facebook, twitter, g+, tumbl., è un appello alle mie coetanee: fatela girare e vodafone ci ascolterà,

Maria Rosaria Iglio

Come sarebbe Facebook senza il suo news feed?

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capelli-donna-spavento_550x574-e1337337779360Senza il suo algoritmo Facebook andrebbe, per così dire, all’inferno…Oh my God!
Di cosa sto parlando?
Il News Feed di Facebook è lo “strumento” che permette di mostrare ai destinatari giusti, nel momento più opportuno, i nostri contenuti, così che chi è realmente interessato a quell’argomento non lo perda nel delirio degli infiniti contenuti che affollano le nostre bacheche.  Ognuno di noi, secondo l’intento di Facebook, dovrebbe quindi ricevere i post che sono di suo interesse, nell’ordine in cui desidererebbe leggerli. In base alle storie che riceviamo dai nostri amici, dalle persone e dalle pagine che seguiamo siamo potenzialmente esposti a circa 1500 contenuti al giorno, ma soltanto il 20% di essi finisce nel nostro feed. (fonte di approfondimento).

Facebook-Newsfeed-blog-v2

Ebbene, poniamoci nuovamente la domanda:” come sarebbe facebook senza il suo algoritmo? Molto differente sicuramente, ma quello che piu’ conta è chiederesi: “Cambierebbe in meglio?”

Aaron Lee sul blog Post Planner ci dà una risposta molto esaustiva. “L’algoritmo migliora l’esperienza dell’utente medio di Facebook, perchè senza, ci troveremmo di fronte a “devastanti esperienze”.

Pensate di guadagnare piu’ fans? Niente affatto, anzi: i vostri messaggi e contenuti scompariranno prima ancora che i vostri fans abbiano avuto la possibilità di vederli. Perderete così numerose occasioni di interazione e condivisione da parte loro.

Ma non è tutto qui:

  1. perderete importanti aggiornamenti dai vostri amici, perchè ci sono troppe notizie e contenuti inutili che affollano la vostra bacheca. Il news feed aiuta proprio a non perdere gli aggiornamenti effettivamente importanti per voi.
  2. pensate di ottenere più likes? Nemmeno questo purtroppo. Senza news feed i post sarebbero così tanti che i vostri fans o amici non avrebbero il tempo di vederli tutti, compresi i vostri, naturalmente. Tutto passerà molto velocemente, troppo velocemente, sotto i loro occhi. Perderete molte occasioni di interazione proprio con chi potrebbe essere effettivamente interessato alle vostre storie. In poche parole l’effetto “engagement, andrebbe a picco!
  3. una serie di post irrilevanti e inutili cominceranno ad apparire nella vostra bacheca. Sarete obbligati a visualizzare messaggi e contenuti di amici o brand che avete sempre volutamente ignorato.
  4. aumento dello spam. I brands non avrebbero limitazioni nel far pervenire con insistenza i loro messaggi. “spammerebbero” facebook dozzine e dozzine di volte .

Insomma è proprio il caso di dire che facebook diventerebbe un social noioso, poco accativante, perchè distante dai nostri interessi e poco efficace dal punto di vista del business (per chi lo utilizza a tale scopo) . Saremmo subito alla ricerca di  un altro social per sostituirlo!

E per dirla con Aaron Lee:   Sveglia gente! Senza il news feed algorithm, il nostro social network preferito si trasformerebbe in un vero e proprio incubo!