Strategie social: i nuovi strumenti che agevoleranno il lavoro del vostro social team

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Non è una novità, ovviamente, che per promuovere la propria attività non si può prescindere dall’utilizzo dei social media e dalla conoscenza dei cosiddetti social media tool.

L’uso corretto e consapevole dei social network da parte delle aziende può portare al successo nel medio e lungo termine, portandole in breve tempo a farsi conoscere da un largo numero di persone. Il buon marketer, però, non può trascurare il fatto che, non basta semplicemente raggiungere più utenti possibili per conseguire i propri obiettivi professionali, soprattutto se questi sono diretti alla vendita di un prodotto o di un servizio. Ciò che fa la differenza è la capacità di generare engagement, ovvero la capacità di coinvolgere il pubblico del web e avvicinarlo ai servizi e ai prodotti aziendali.

Ogni marketer e consulente aziendale sa che l’azienda non può essere lasciata da sola nella scelta delle strategie, il marketer deve mantenere la rotta mettendo in piedi una vera e propria strategia editoriale, pianificando nei dettagli obiettivi e azioni:

  • a quale tipo di target rivolgersi
  • quale hashtag creare che si riferisca esclusivamente alla propria attività o a un proprio progetto specifico
  • quale contenuto mettere online, monitorandone i risultati
  • asccoltare i propri utenti per captarne i cambiamenti, modificando di conseguenza il proprio piano editoriale.

Di seguito verranno indicati diversi e nuovi strumenti che sulla base delle necessità e della disponibilità di budget semplificano la vita di marketers e social team!.

DOVE TROVARE CONTENUTI SEMPRE ATTUALI?

La ricerca e l’informazione su argomenti di tendenza nel proprio settore di operatività sono fondamentali per disporre di contenuti sempre aggiornati da condividere con il proprio pubblico
Dove trovare i contenuti? Spidwit  è un tool di content curation che permette di scoprire i migliori contenuti per il proprio settore verticale, creare dei post e condividerli sui propri canali.Il tool è disponibile in lingua italiana e con diversi piani tariffari a seconda delle proprie esigenze.

E PER IL CUSTOMER CARE?

L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Smooch è il tool che permette attraverso un’unica piattaforma di gestire i messaggi provenienti da diversi canali, è una soluzione che ben si sposa con il concetto di customer care delle aziende 2.0 . Il tool è disponibile in lingua inglese e oltre o alla versione free è possibile trovare soluzioni in abbonamento o “a consumo”.L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Ongair è un tool a pagamento per la messagistica integrata multicanale. Una soluzione web based che tiene traccia di tutte le conversazioni effettuate attraverso le app di instant messaging, che misura i tassi di risposta e che offre insights sulle interazioni effettuate integrandosi perfettamente con CRM come Zendesk e Freshadesk.

E PER IL TANTO AMATO EDITING DI FOTO E VIDEO?

Canva I social assumono sempre di più una dimensione visual e Canva si presenta come uno dei più semplici strumenti online per creare ed editare le immagini da postare sui propri canali. Un ricco archivio di immagini, diversi filtri da applicare alle foto e un’interfaccia semplice da utilizzare fanno di Canva uno strumento pratico e intuitivo. Il tool è disponibile sia per il web che per dispositivi mobile iOS.
Accanto ai tool per immagini, si affiancano i tool per creare contenuti video. Lumen5 è uno strumento gratuito che permette, partendo da un link e basandosi su un algoritmo di intelligenza artificiale, di generare il video-slide show di un articolo.

Sicuramente gli strumenti utili sono parecchi e sempre in aggiornamento. Per un marketer tenersi informato è un obbligo ed un piacere: ben vengano i nuovi tools che ci facilitano il lavoro.

(FONTE:Inside Marketing)

Aziende – Social e Condivisione dei contenuti – E’ pronto il tuo piano editoriale?

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Se i social media sono strumenti essenziali per incremenatre il proprio fatturato, per rafforzare la propria brand reputation e più in generale per comunicare, quello che maggiormente conta è predisporre un buon piano editoriale.

Come?

Calendarizzandolo! meglio ancora… calendarizzando i contenuti attraverso la scelta di giorni, orari e frequenza di pubblicazione. Naturalmente consiglio di tenersi sempre informati sugli orari più adatti alla pubblicazione, secondo il proprio target e la propria localizzazione geografica. (vedi Quali sono gli orari migliori per postare sui Social? [Infografica])

Attenzione!

Un buon piano editoriale per i social media sarà particolarmente utile nell’organizzare e pubblicare con metodica costanza i contenuti del sito e blog aziendale coprendo un arco di tempo sufficientemente ampio per impostare una strategia e verificarne l’efficacia sulla base dei risultati ottenuti. I social media rappresentano infatti lo strumento ideale per raggiungere determinati obiettivi aziendali che possono essere l’acquisizione di leads (contatti), l’aumento del traffico sul sito, il customer service e l’acquisizione di nuovi clienti attraverso le tecniche di inbound marketing. Naturalmente i social media vanno integrati all’interno di una strategia di web marketing più ampia. (fonte 4Writing)

Partiamo dal presupposto che un piano editoriale si differenzia per ogni azienda e per ogni brand sulla base di elementi specifici:

  • il target di riferimento
  • la mission aziendale
  • l’analisi dei competitor,

fondamentali per la scelta dei canali social di riferimento e dei relativi contenuti. (Non dimentichiamo che i contenuti visuali sono quelli con maggiore percentuale di coinvolgimento, 65% in più rispetto a quelli testuali).

Il piano editoriale ideale non si basa solo su una programmazione di carattere temporale, ma sullo studio di una buona alternanza e un buon bilanciamento tra contenuti di diverso tipo: testi, immagini, infografiche, articoli ecc. La lettura dei dati di gradimento e ancor più di engagement e conversione ci aiuterà nella individuazione della migliore strategia

 

Il Natele 2016 è sempre più digitale con tantissime applicazioni per far divertire i bambini!

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calendario_avvento_digitaleBasta scaricarle dagli store online e sono parecchie, sono le applicazioni nate per i più piccini e che sicuramente piacciono anche a noi grandi. Ecco quindi che per dare al nostro smartphone un veste più natalizia, tra le tante applicazioni non devono mancare queste divertenti novità: digitali e al tempo stesso tradizionali sono le tante applicazioni per il Calendario dell’Avvento. Prese dalla tradizione, che dal 1° al 24 dicembre, ha sempre voluto regalare ai bambini delle sorprese quotidiane, oggi animano i nostri smartphone…

Calendario dell’Avvento 2016: elfi in missione per salvare il Natale

Ecco quindi che il calendario dell’avvento digitale, come vuole la tradizione, accompagnerà i bambini dal 1 al 24 dicembre, con 24 episodi coinvolgenti, che racconteranno l’avventura di alcuni elfi impegnati a salvare il Natale. Ogni giorno i bambini potranno premere su una nuova casella e scoprire cosa gli aspetta: puzzle da risolvere, avventure da affrontare, tutto a sfondo natalizio. La storia è raccontata come se fosse un poema e ogni bambino potrà impersonare uno degli elfi e sentirsi il protagonista della storia.

Calendario dell’Avvento 2016 è sicuramente una delle migliori applicazioni per aspettare l’arrivo di Babbo Natale con i propri bambini. L’applicazione è gratuita ed è disponibile solamente per gli utenti Android.

DIVERTIAMOCI INSIEME AI NOSTRI BAMBINI…

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Scopri altre applicazioni a questo link – E’ molto esaustivo. C’è da divertirsi!

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WEBMASTER FAI DA TE? AHI AHI AHI AHI!

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seo_luganoSITO WEB E SEO UN CONNUBIO IRRINUNCIABILE

Facciamo una premessa

Quando un sito web può essere considerato di successo? Quando raggiunge i suoi obiettivi e, oggi, come è noto, un sito web può tendere a tanti e differenti obiettivi :

  • raccogliere e diffondere contenuti
  • fare incontrare più persone che condividono tra loro interessi comuni in una realtà virtuale
  • vendere i nostri prodotti online
  • presentare la nostra azienda
  • acquisire contatti e nuova clientela

La SEO in ciacuna di queste ipotesi è fondamentale per i motori di ricerca e assume un ruolo determinante per la buona riuscita del sito web.

Rivolgersi ad amici e parenti artisti del fai da te per ottenere assistenza siti web non sempre è la soluzione migliore per creare e mantenere aggiornata una pagina in modo tale che i motori di ricerca la propongano tra le prime della lista. Nel mondo virtuale esistono milioni di siti che vendono prodotti come il tuo, centinaia di migliaia di pagine che trattano argomenti simili a quello che proponi, e se è importante essere su Google lo è ancor di più essere tra quelli che il motore di ricerca propone per primi.” (fonte B&G Business & Gentlemen)

QUALI SONO LE REGOLE PER UN SITO WEB DI SUCCESSO?

Rivolgetevi a professionisti! Costruiranno per voi pagine che non rimarranno sconosciute,

E’ il problema che riscontrano molte aziende: siti ben “vestiti”, apperentemente “ben scritti” , che però non funzionano, non hanno visualizzazioni e non sono portati alla conoscenza dell’utente interessato. Fatevi trovare! Chiunque acceda ai motori di ricerca digitando parole collegate al vostro settore di competenza o agli articoli che vendete online, verrà indirizzato verso le prime pagine che risultano ottimizzate . E voi dove siete? Essere tra quelle pagine oppure rimanere indietro può fare la differenza.

Inutile dire che le regole di una buona SEO sono tante e soprattutto in continua evoluzione, ma rivolgersi a professionisti è la prima regola da seguire. Investire denaro e tempo rivolgendosi a pseudo web master fai da te vi farà perdere in partenza.

ESSERE I PRIMI SUI MOTORI NON BASTA! SIETE SOLO A META’ DELL’OPERA

Una regola da non trascurare in ambito SEO, a mio avviso, è anche quella di “scrivere” correttamente i contenuti e soprattutto creare per l’utente, un percorso di navigazione facilmente intuibile e soprattutto un percorso “guidato” da call to action, che invitino a compiere azioni mirate, che non distraggano l’utente dai contenuti e dalla semplice individuazione di ciò che potete offrire.

Se il percorso dell’utente è quello di digitare sui motori le parole d’interesse e trovare il vostro sito nelle prime posizioni, è anche indispensabile che continui la sua navigazione con quelle azioni che a voi interessano, come le compilazioni di form, l’acquisto di prodotti, le richieste di preventivi ecc.

In questo i professionisti sono indispensabili, perchè sapranno progettare per voi conversion form, call to action e soprattutto sapranno scrivere i contenuti del vostro sito seondo le regole per il web!

Volete saperne di più? Contact Logos in Progress Lugano

 

 

AVETE UNA STORIA DA RACCONTARE? POSSIAMO FARLO INSIEME!

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Man and woman shaking hands during business meeting

Sei titolare di un’azienda, di un’attività commerciale o ti occupi di servizi?
Quante volte ti è capitato di non avere gli strumenti o le parole adeguate per spiegare quale sia il tuo settore di interesse o di quali opportunità potresti offrire a nuovi clienti, purtroppo ignari della tua esistenza?

L’esperienza di questi ultimi anni mi ha portato a metabolizzare un nuovo punto di vista nell’approccio con i miei clienti, potenziali o effettivi:
l’ascolto, la comprensione, la traduzione.
Quanta apparente banalità in queste tre parole! Immagino che sedicenti esperti di marketing e comunicazione le troverebbero superate e scontate, convinti di avere già la soluzione in mano: proporre ai clienti “strumenti” e “contenitori” creati ad hoc, secondo i più avanzati dettami della tecnologia e delle logiche di analisi dei dati.
Perchè sono scettica? Sarà capitato a molti professionisti del web e del content marketing, di confrontarsi con preventivi di aziende concorrenti e scoprire, che altro non sono che dei copia/incolla, in cui unica differenza è il nome del destinatario, scritto in un bel grassetto, giusto per lusingare un pò il malcapitato.
Mi spiego meglio: ho visto spesso le stesse proposte di servizi e relativi preventivi, indirizzate contemporaneamente ad un’azienda di dolciumi e ad una struttura
alberghiera in fase di ristrutturazione. Per entrambe le realtà si parla di strategie di web marketing ….. creazione di un sito con un tot. di pagine.ecc. ecc.
Ma signori miei, noi non vendiamo al dettaglio, non vendiamo pagine, post o articoli come fossero etti di prosciutto. (con tutto il rispetto per il prosciutto)
Noi siamo innanzitutto consulenti !
Quante aziende di piccole dimensioni sono soddisfatte della loro comunicazione? Quante riescono a leggere e analizzare dati concreti?
In realtà quello di cui hanno bisogno è trovare, innanzitutto, il “modo” di spiegare e rendere comprensibili a tutti il proprio business.
Soprattutto nelle piccole aziende l’esigenza è quella di andare oltre le definizioni tecniche, trovando “le parole” che “raccontino” a chiunque , una storia.
Ecco che ritorno, così, alle tre fasi di approccio necessarie, a mio avviso, prima di intraprendere qualsiasi azione o di studiare qualsiasi strategia.
Ascolto – E’ il momento più entusiasmante e più coinvolgente. Quando un titolare d’azienda o i suoi collaboratori descrivono il loro lavoro, ho già varcato una prima soglia, creando con loro una sorta di “intimità” con loro.
Comprensione – E’ la più complessa, la più difficile,ma è necessaria quanto imprenscindibile. Devo comprendere, io per prima, di cosa mi stanno parlando, di quali servizi o prodotti. Per molti miei colleghi è una fase inutile in cui si rischia di “perdere tempo” nel dover affrontare conoscenze di carattere tecnico … ma se permettete,credo sia fondamentale capire se il mio cliente che opera nel settore immobiliare, vende case o le amministra, se un’azienda che tratta pellicole solari opera solo nel settore auto o anche nel residenziale…e così via.
Se non acquisiamo approfonditamente questa conoscenza non saremo mai di aiuto ai nostri clientie ci sentiremo dire ogni volta: ” Il mio sito non funziona” – “Non ricevo telefonate” – “Nessuno risponde alle mie newsletter”.
Eccoci allora alla terza fase.
La traduzione – Se abbiamo compreso, possiamo tradurre correttamente in contenuti quanto il nostro cliente deve comunicare. Gli renderemo semplice, quello che per lungo tempo, per lui è stato un macigno: “non saper spiegare”.

Un professionista della comunicazione tradurrà con le giuste parole, la tua storia!
Come ho detto in apertura: “Avete una storia da raccontare? Possiamo farlo insieme!”
Ma quale storia? Quella dell’esperienza quotidiana del tuo brand, del tuo business…
Ancora oggi, soprattutto oggi,tutto passa dalla parola e dalla scrittura, che si tratti di scrittura per il web o di testi per la carta stampata, oggi la narrazione corre molto velocemente.
La tua storia può prendere innumerevoli e inimmaginabili percorsi.
La possiamo scrivere insieme attraverso le giuste parole e le giuste immagini inserite in quei contenitori, che molti ti hanno proposto, lasciandoli però vuoti.

Native advertising e content marketing: il fascino del perfetto mix tra pubblicità e contenuto

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native_advertising

Pubblico di seguito un interessante articolo di Patrick Albano, VP Advertising Solutions EMEA, Yahoo , che riesce a inquadrare molto bene il concetto secondo cui alle aziende si aprano nuove possibilità e opportunità di comunicare i loro messaggi in maniera naturale ed efficace proprio grazie alla continua evoluzione della fruizione di contenuto digitale e mobile.

Amate di più il content marketing o il native advertising? Ebbene la lettura di questo articolo aiuta tutti noi operatori del settore a capire che si tratta di due realtà che devono andare di pari passo, affiancarsi e non escludersi. Come dice Patrick Albano ” … Content marketing e native advertising sono spesso strettamente associati e, a volte, anche considerati sinonimi. Questo accade perché, spesso, chi fa content marketing utilizza il native advertising per distribuire il proprio contenuto. Nonostante questo, però, il native advertising non è solo un’opportunità per distribuire contenuto, è un modo per chiunque faccia marketing di parlare con il proprio target…”

Ecco tutto il testo. Buona lettura!

Il native advertising rappresenta il cuore di un movimento interno al digital advertising. Se per molti publisher questo format viene preferito per la sua capacità di abbinarsi a forma e funzione di un contenuto editoriale o di un’esperienza di prodotto, per i pubblicitari rappresenta un modo efficace di comunicare i loro messaggi di marketing, in maniera più naturale.

Man mano che la fruizione di contenuto digitale e mobile si evolve, anche le opportunità per il native advertising crescono. La prossima generazione di esperienze digitali sarà infatti più visuale, feed driven e personalizzata, e anche il native si evolverà allo stesso modo.

In qualità di leader di settore, è importante per noi alimentare questa nuova opportunità e stare attenti a non ostacolare la crescita del native advertising rinchiudendolo dentro confini troppo stretti. Esso infatti si presenta sotto molte forme a partire dal search advertising (la prima forma di native) all’advertising in stream, a formati che includono giochi e altro ancora.

Content marketing e native advertising sono spesso strettamente associati e, a volte, anche considerati sinonimi. Questo accade perché, spesso, chi fa content marketing utilizza il native advertising per distribuire il proprio contenuto. Nonostante questo, però, il native advertising non è solo un’opportunità per distribuire contenuto, è un modo per chiunque faccia marketing di parlare con il proprio target.

Un buon esempio è rappresentato dalla vasta gamma di native advertising che incontriamo ogni giorno attraverso l’advertising “in stream”, ovvero la serie dei messaggi pubblicitari presenti nel flusso di contenuto che appare quando visitiamo i nostri siti preferiti. In questo flusso, la pubblicità è un mix spesso ben fatto di messaggi che possono essere offerti in tempo reale, download di applicazioni o contenuti video così come messaggi di content marketing.

I consumatori moderni si aspettano che questi flussi portino loro i contenuti migliori e le informazioni più utili, e che i messaggi pubblicitari siano personalizzati, rilevanti, e che riguardino argomenti su cui siano invogliati a rispondere. La trasparenza è fondamentale per mantenere la fiducia dei consumatori ed è importante che la pubblicità sia comunque evidenziata come tale affinché sia sempre riconoscibile rispetto al contenuto editoriale.

Con l’evolversi del settore e di chi realizza campagne marketing, editori e consumatori saranno sempre più immersi nel flusso del native advertising e vedremo questo formato diventare sempre più appealing per un pubblico sempre più vasto. E’ importante che come leader di settore supportiamo questo interesse del mercato per favorire l’innovazione e per continuare a sostenere esperienze digitali di grande qualità per tutti gli attori coinvolti.

 

NewDreams Real Estate: la chiave dei tuoi sogni

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Lugano Panorama

Lugano Panorama

Nella mia attività di comunicazione e web marketing ho l’opportunità di incontrare spesso titolari di aziende che mi raccontano le loro storie. Quando si tratta di start up o aziende giovani , le storie non sono meno interessanti,di quelle con forti tradizioni alle spalle, il più delle volte sono storie di passioni e sfide sul nascere,c he aspettano solo di “espoledere”. Quella di cui parlo oggi è la storia di una giovane imprenditrice, Joanna Allevi, titolare della NewDreams Real Estate di Lugano. L’ho incontrata poco tempo fa per approfondire la reciproca conoscenza professionale, in previsione della realizzazione, a breve, di un video e di un’intervista dedicata alla sua attività. E’ nececssaria un premessa: chiunque raggiunga Lugano e dintorni, non può non sentirsi avvolto da un’atmosfera di sogno. Complici sicuramente la soprendente bellezza del paesaggio, la proverbiale precisione svizzera e l’aria internazionale che vi si respira: sembra di stare nel luogo di un’eterna vacanza, in cui è più semplice trovare benessere e serenità. Tutta una serie di aspetti che da sempre hanno affascinato il “pubblico” europeo ed extracontinentale. Un “pubblico” che non si è limitato ad osservare, ma che spesso ha scelto la Svizzera e le sue eleganti città, come sede abitativa o operativa. Parliamo naturalmente di un target molto esigente, che scegliendo la precisione, pretende precisione, che cercando benessere e prestigio, vuole trovare benessere e prestigio. L’hanno capito in tanti e sono parecchie le attività che offrono con professionalità servizi esclusivi, nei più disparati settori. Ma a chi rivolgersi? Chi fa la differenza?

NewsDreamsReal Estate

Joanna Allevi – NewsDreams Real Estate – Lugano

Nell’offerta dei propri servizi non bastano competenza, precisione e professionalità, serve una marcia in più che completi il “pacchetto”, un plus che distingua il servizio e che lo porti oltre le aspettative della clientela. E’ questo plus, che nel caso di Joanna Allevi chiamerei, passione, che consente di avvicinare e fidelizzare un’audience internazionale. Nell’impostare la propria attività e nel definire la propria mission ha saputo prima di tutto interpretare cosa “sta dietro la domanda” di questa particolare clientela: il sogno. Da qui la scelta del nome NewDreams Real Estate e del claim “The key of your dreams“. Come mi ha spiegato Joanna Allevi, la sua attività non è finalizzata a creare sogni (i sogni sono personali ed intimi), ma a “consegnare le chiavi di un sogno: la casa”. E parliamo di quel sogno che per molti si identifica in un semplice appartamento e per altri in una elegante villa di lusso, quel sogno che non si misura in metri quadri…

In realtà di marce in più ne ho individuate diverse, una tra queste, la presenza in NewDreams di un team tutto al femminile, formato e preparato non solo a gestire una fascia di mercato al top, ma performante anche nell’analisi e ricerca di immobili di lusso e prestigiosi. Il luxury real estate è un settore che “fa gola” a molti e che molti si fregiano di conoscere e trattare, ma in realtà è per quei pochi che nella professione sanno andare oltre la forma. Beh se non si fosse capito NewDreams mi ha convinto e la mia non è una sviolinata: ho trovato molte affinità nell’approccio al business e alla clientela. Inoltre, occupandomi di content marketing adoro trovare aziende che abbiano storie da raccontare. Vi aspetto alla prossima storia, al prossimo sogno!