Strategie social: i nuovi strumenti che agevoleranno il lavoro del vostro social team

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Non è una novità, ovviamente, che per promuovere la propria attività non si può prescindere dall’utilizzo dei social media e dalla conoscenza dei cosiddetti social media tool.

L’uso corretto e consapevole dei social network da parte delle aziende può portare al successo nel medio e lungo termine, portandole in breve tempo a farsi conoscere da un largo numero di persone. Il buon marketer, però, non può trascurare il fatto che, non basta semplicemente raggiungere più utenti possibili per conseguire i propri obiettivi professionali, soprattutto se questi sono diretti alla vendita di un prodotto o di un servizio. Ciò che fa la differenza è la capacità di generare engagement, ovvero la capacità di coinvolgere il pubblico del web e avvicinarlo ai servizi e ai prodotti aziendali.

Ogni marketer e consulente aziendale sa che l’azienda non può essere lasciata da sola nella scelta delle strategie, il marketer deve mantenere la rotta mettendo in piedi una vera e propria strategia editoriale, pianificando nei dettagli obiettivi e azioni:

  • a quale tipo di target rivolgersi
  • quale hashtag creare che si riferisca esclusivamente alla propria attività o a un proprio progetto specifico
  • quale contenuto mettere online, monitorandone i risultati
  • asccoltare i propri utenti per captarne i cambiamenti, modificando di conseguenza il proprio piano editoriale.

Di seguito verranno indicati diversi e nuovi strumenti che sulla base delle necessità e della disponibilità di budget semplificano la vita di marketers e social team!.

DOVE TROVARE CONTENUTI SEMPRE ATTUALI?

La ricerca e l’informazione su argomenti di tendenza nel proprio settore di operatività sono fondamentali per disporre di contenuti sempre aggiornati da condividere con il proprio pubblico
Dove trovare i contenuti? Spidwit  è un tool di content curation che permette di scoprire i migliori contenuti per il proprio settore verticale, creare dei post e condividerli sui propri canali.Il tool è disponibile in lingua italiana e con diversi piani tariffari a seconda delle proprie esigenze.

E PER IL CUSTOMER CARE?

L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Smooch è il tool che permette attraverso un’unica piattaforma di gestire i messaggi provenienti da diversi canali, è una soluzione che ben si sposa con il concetto di customer care delle aziende 2.0 . Il tool è disponibile in lingua inglese e oltre o alla versione free è possibile trovare soluzioni in abbonamento o “a consumo”.L’utilizzo di canali emergenti per mantenere un filo diretto con i propri clienti è alla base dei moderni servizi di customer care.

Ongair è un tool a pagamento per la messagistica integrata multicanale. Una soluzione web based che tiene traccia di tutte le conversazioni effettuate attraverso le app di instant messaging, che misura i tassi di risposta e che offre insights sulle interazioni effettuate integrandosi perfettamente con CRM come Zendesk e Freshadesk.

E PER IL TANTO AMATO EDITING DI FOTO E VIDEO?

Canva I social assumono sempre di più una dimensione visual e Canva si presenta come uno dei più semplici strumenti online per creare ed editare le immagini da postare sui propri canali. Un ricco archivio di immagini, diversi filtri da applicare alle foto e un’interfaccia semplice da utilizzare fanno di Canva uno strumento pratico e intuitivo. Il tool è disponibile sia per il web che per dispositivi mobile iOS.
Accanto ai tool per immagini, si affiancano i tool per creare contenuti video. Lumen5 è uno strumento gratuito che permette, partendo da un link e basandosi su un algoritmo di intelligenza artificiale, di generare il video-slide show di un articolo.

Sicuramente gli strumenti utili sono parecchi e sempre in aggiornamento. Per un marketer tenersi informato è un obbligo ed un piacere: ben vengano i nuovi tools che ci facilitano il lavoro.

(FONTE:Inside Marketing)

Aziende – L’assistenza clienti diventa sempre più social e virtuale, grazie ai chatbot!

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di Maria Rosaria Iglio

Piccole e medie imprese, l’assistente virtuale e i chatbot

Cosa sono i chatbot?

La parola chatbot è una crasi tra chat e robot e rappresenta quei software capaci di interagire con le persone umane. Solitamente con la parola bot si intende dei sistemi capaci di utilizzare le stesse “strategie” comunicative degli umani in modo da portare avanti una conversazione. Sono molti i bot presenti sulla Rete, ognuno con caratteristiche e funzionalità differenti. I chatbot sono una piccola nicchia che sta conquistando sempre più spazio e sempre più aziende. Infatti, sono principalmente le società a essere interessate alle potenzialità dei chatbot. Utilizzare l’intelligenza artificiale per offrire dei servizi aggiuntivi ai propri clienti è uno degli obiettivi futuri delle aziende. Sicuramente non sono ancora adatti alle grandi aziende, ma per le piccole e medie imprese che vogliono offrire un servizio supplementare ai propri utenti, possono essere molto utili.

L’ultima azienda a implementare i chatbot all’interno dei propri servizi è stata proprio Facebook, che, seguendo l’esempio di Telegram, ha permesso alle aziende, ma anche ai semplici utenti, di utilizzare un assistente virtuale per dare informazioni in modo automatico.

Se Facebook e le sue pagine aziendali hanno l’obiettivo di offrire all’utenza un vero e proprio servizio di assistenza oltre che di comunicazione e informazione, i chatbot rapprresentano quel passo in più verso il prefezionamento di questo obiettivo… siamo  sempre più vicini ad identificare una pagina facebook aziendale con un vero e proprio call center o un centralino.” (Maria Rosaria Iglio per Logos in Progress)

Come funzionano?

Al momento i chatbot sono utilizzati principalmente per servizi di customer service. Le aziende integrano sul sito internet un servizio di assistenza clienti: dietro alla faccia sorridente di un ragazzo o di una ragazza si nascondono dei chatbot controllati dall’intelligenza artificiale. Ma gli assistenti personali stanno prendendo sempre più piede anche all’interno delle applicazioni di messaggistica istantanea: prima sono stati lanciati su Telegram e poi su Facebook Messenger. In Italia sono ancora poco diffusi, ma negli Stati Uniti sono oramai una realtà.

…ma l’intelligenza artificiale ha ancora dei limiti

Nonostante i grandi miglioramenti dell’intelligenza artificiale, i chatbot non hanno ancora le capacità comunicative degli esseri umani. Gli algoritmi vengono aggiornati e migliorati quotidianamente e i chatbot sono capaci di elaborare e processare milioni di informazioni in pochissimi secondi, ma l’interazione uomo-uomo è ancora un passo in avanti. Inoltre, i chatbot non sono capaci di rispondere a domande complicate o elaborate in modo particolare. Il futuro sarà sicuramente degli assistenti virtuali, ma saranno necessari ancora un paio di anni prima che riescano a esprimere tutte le loro potenzialità.

Secondo voi è complicato creare un chatbot?

Per nulla! Su Internet è possibile trovare dei servizi che permettono di creare degli assistenti virtuali in cinque minuti senza avere delle grandi conoscenze informatiche.

Motion AI, ad esempio,permette di strutturare l’albero delle risposte e di creare un chatbot a seconda delle proprie necessità. La costruzione del proprio assistente avviene attraverso dei moduli che vanno collegati tra di loro fino alla realizzazione di un vero e proprio chatbot. Si può decidere che la risposta alla domanda debba essere un sì, un no o qualcosa di più complicato. La parte più complicata può essere la concatenazione logica delle risposte, ma bastano un paio di minuti per capire come funziona. Esistono altri servizi sulla Rete che offrono un servizio simile.

(fonte)

 

Aziende – Social e Condivisione dei contenuti – E’ pronto il tuo piano editoriale?

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Se i social media sono strumenti essenziali per incremenatre il proprio fatturato, per rafforzare la propria brand reputation e più in generale per comunicare, quello che maggiormente conta è predisporre un buon piano editoriale.

Come?

Calendarizzandolo! meglio ancora… calendarizzando i contenuti attraverso la scelta di giorni, orari e frequenza di pubblicazione. Naturalmente consiglio di tenersi sempre informati sugli orari più adatti alla pubblicazione, secondo il proprio target e la propria localizzazione geografica. (vedi Quali sono gli orari migliori per postare sui Social? [Infografica])

Attenzione!

Un buon piano editoriale per i social media sarà particolarmente utile nell’organizzare e pubblicare con metodica costanza i contenuti del sito e blog aziendale coprendo un arco di tempo sufficientemente ampio per impostare una strategia e verificarne l’efficacia sulla base dei risultati ottenuti. I social media rappresentano infatti lo strumento ideale per raggiungere determinati obiettivi aziendali che possono essere l’acquisizione di leads (contatti), l’aumento del traffico sul sito, il customer service e l’acquisizione di nuovi clienti attraverso le tecniche di inbound marketing. Naturalmente i social media vanno integrati all’interno di una strategia di web marketing più ampia. (fonte 4Writing)

Partiamo dal presupposto che un piano editoriale si differenzia per ogni azienda e per ogni brand sulla base di elementi specifici:

  • il target di riferimento
  • la mission aziendale
  • l’analisi dei competitor,

fondamentali per la scelta dei canali social di riferimento e dei relativi contenuti. (Non dimentichiamo che i contenuti visuali sono quelli con maggiore percentuale di coinvolgimento, 65% in più rispetto a quelli testuali).

Il piano editoriale ideale non si basa solo su una programmazione di carattere temporale, ma sullo studio di una buona alternanza e un buon bilanciamento tra contenuti di diverso tipo: testi, immagini, infografiche, articoli ecc. La lettura dei dati di gradimento e ancor più di engagement e conversione ci aiuterà nella individuazione della migliore strategia

 

Vini naturali, selezione, degustazione, condivisione

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di Maria Rosaria Iglio

Ho avuto l’opportunità di seguire la nascita di una nuova realtà del settore vino e degustazione, una realtà che ha scelto di distinguersi per un approccio del tutto innovativo e alternativo ad un mondo fino ad oggi troppo legato alle etichette e ai clichè.

EcoPub---2016.04Vini Artigiani, questo è il suo nome, non è la prima azienda che di questi tempi sceglie anticonformismo e sostenibilità come criteri prioritari nella selezione e proposta della propria “vetrina” e dei propri servizi.
Ho scoperto con piacere che è in atto una vera e propria rivoluzione nel settore, che vede da un lato la necessità sempre più impellente di valorizzare i prodotti naturali e che dall’altro trova un nuovo pubblico di estimatori e seguaci interessati più alla qualità dei processi di produzione che al “prestigio” dell’etichetta.
Una vera sfida? Difficle comunicare online e parlare di vini artigianali, biologici, biodinamici e naturali?
Niente affatto! Nel web e nei social è molto più facile trovare il proprio pubblico e i propri clienti! La targetizzazione è più semplice.

PROVA_01E’ così che ho accettato la proposta del sommelier e personal wine shopper Alessandro Moretti, titolare di Vini Artigiani, e insieme, abbiamo sviluppato un piano di comunicazione che partisse proprio dal web: sito e social!
Oggi Vini Artigiani è già presente su Instagram, Pinterest, Facebook, LinkedIn, G+ e Google My Business e YouTube e per ogni social abbiamo pensato a strategie di marketing adeguate, sfruttandone per ciascuno  le specifiche caratteristiche e funzionalità. Abbiamo affidato la parte della considivisione più emozionale a Instagram Facebook e Youtube, metre gli altri social ci aiutano a sostenere la comunicazione istituzionale e professionale. Il vero jolly è il blog di Alessandro Moretti, nel quale verranno postati articoli di settore in lingua italiana e inglese.

Ale VinoAlessandro Moretti
è un sommelier anticonformista che ha la capacità di  farvi “innamorare” del vino attraverso percorsi che trascendono le tradizionali e scontate dinamiche: presenta e seleziona vini il cui valore è dato da quel percorso di produzione sostenibile e sana che evita il più possibile intromissioni da parte dell’uomo.
Ho creato Vini Artigiani per proporre il vino, come prodotto artigiano, in quanto materia viva che nell’evoluzione dalla vigna alla tavola trova nell’uomo una fondamentale guida, un educatore, un interprete ed un coautore. Non mi interessano i vini da concorso, i vini monumento o i vini fatti per bastare a se stessi. Vedo il vino come massima espressione della natura che prende forma grazie alla mano dell’uomo, vignaiolo e vinificatore.” (Alesandro Moretti)

Per questo, tra i prodotti che Alessandro Moretti propone online o negli eventi di degustazione troverete sempre una importante ed esclusiva selezione di vini biologici, vini biodinamici e vini naturali.
Si tratta di quei vini che non rappresentano una moda o un capriccio, ma l’unico futuro possibile, dove la qualità del vino è data dalla provenienza da vigne ed ambienti sempre più sani.

I servizi di Vini Artigiani
L’azienda riveste il ruolo di anello di congiunzione tra viticoltore e cliente finale: interlocutore per i vignaioli, consulente per gli amanti del “buon bere”. In entrambi i casi privilegia una modalità di approccio informale e personalizzata, che valorizza vini selezionati per la loro autenticità e accompagna in un “percorso enologico conoscitivo” chi coltiva la passione e il piacere del bere.

Cosa può fare in concreto Vini Artigiani?
Organizzare degustazioni a domicilio o in locali slezionati (anche in lingua inglese), proporvi delle autentiche novità come i Bio Pic Nic o i Bio Apero, promuovere eventi aziendali. (scopri di più)
Una menzione particolare la meritano i corsi di degustazione emozionale, utili per imparare ad apprezzare il vino al di fuori dai soliti schemi rigidi e peconfezionati
Con la degustazione emozionale andremo oltre la valutazione, il giudizio o l’esame del vino, non daremo punteggi, ma degustazione come racconto del vino e strumento di incontro armonioso con il vino e conoscenza di noi stessi.” (Alessandro Moretti)

Ebbene, da appassionata di strategie social e da fan della “condivisione emozionale”, aggiungo che ogni business non può prescindere dall’attività di condivisione online, ma che questa verità è ancora più “vera” (scusate il gioco di parole) quando lo scopo aziendale è proprio quello di accendere l’emozione.

INSTAGRAM,NON POSSIAMO FARNE A MENO

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Instagram? Beh, oggi rientra assolutamente tra le strategie social che sviluppo per i miei clienti. In realtà, il più delle volte sono loro stessi a propormene l’utilizzo. Nella richiesta è passato al secondo posto, subito dopo Facebook, soppiantando Pinterest e Twitter.

Qual è stato il mio approccio iniziale a Instagram?

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Alla sua comparsa ho compreso subito quanto fosse accattivante per le nuove generazioni: i millennials e Instagram sembravano fatti gli uni per l’altro, la loro esigenza inesauribile di comunicare attraverso le immagini veniva e viene tuttora appagata così come è appagata la loro curiosità, a volte fin troppo morbosa, di sapere sempre più dei loro contatti, ricorrendo alle immagini postate.

Ma il passo è stato breve e Instagram si è subito rivelato valido strumento per le aziende.e visto che dai millennials possiamo apprendere spontaneità, curiosità e molto della loro originale creatività, prima di affidarmi ad un corso di formazione, mi sono rivolta ad una teenager, mia figlia, che mi ha aiutato nell’apprendere i meccanismi di pubblicazione e di ricerca dei contatti, ignara lei stessa di quali potenzialità il nuovo social presentasse per un marketer 🙂

Sono partita dal “basso”, ampliando la mia conoscenza attraverso successivi corsi più specifici e mirati allo sviluppo di Instagram nel marketing. Il grande salto di Instagram è datato luglio 2015, quando “… è entrato nel mondo dell’advertising” (consiglio la lettura di Ora è chiaro perchè Zuckerberg ha investito Istagram) A quel punto non ci si poteva più tirare indietro.

Qual è la situazione attuale?  Instagram oggi

Le aziende che non vogliono essere ignorate o dimenticate, soprattutto dalla generazione di consumatori più giovani, non possono non utilizzare Instagram. Conoscendolo e sviluppandolo al meglio possono sfruttare tante nuove opportunità.

Forrester l’ha eletto “il re dell’engagement sui social”, facendo riferimento al fatto che i post pubblicati dalle marche più importanti hanno un tasso di engagement per follower del 4,21%.

Instagram sta confermandosi quale social network di riferimento per attività di social media marketing … è un social media visivo, pertanto, i contenuti dei brand … e il valore semantico delle immagini possono emergere in un ambiente favorevole alla loro comprensione. Il layout della pagina di Instagram, grazie ad un feed minimale, pone al centro l’immagine favorendo la probabilità che i contenuti dei brand davvero rilevanti siano effettivamente visti dagli utenti (al contrario di quanto avviene su Twitter o Facebook)” (Fonte btboresette- articolo di Domenico Megali)

Come utilizzare Instagram? L'immagine è tutto!

Sono fondamentali alcuni accorgimenti che passano proprio dalla tipologia di questo social. Le foto rappresentative di un brand, di un prodotto o di un’attività devono rispettare canoni di ottima qualità. Mi riferisco in particolare alla qualità del contenuto, che

  • deve carpire l’attenzione con assoluta immediatezza

  • deve rappresentare con cura i dettagli che riconducono all’azienda

  • deve essere costruito per il target di riferimento

L’immagine di qualità è un contenuto di qualità, che, inutile ripeterlo, è fondamentale in qualsiasi strategia di content e visual marketing.

Le campagne e la landing page

Anche Instagram, come detto prima, è entrato nel mondo dell’ads e, al momento, con costi molto contenuti. Perché non sperimentare ? In questo caso è fondamentale

  • assicurarsi che la pagina di atterraggio della campagna sia ottimizzata per il mobile: questo sembra ovvio, ma non lo è. Instagram è mobile. Il traffico che si ottiene attraverso questa applicazione è puramente traffico mobile. E non bisogna dimenticare che ciò che conta è la conversione. Quindi è di vitale importanza ottimizzare la pagina di atterraggio per la conversione del traffico mobile.” (Fonte)

Ogni quanto pubblicare su Instagram?

Regolarità

Prima di decidere quando e quanto pubblicare è necessario prefissarsi un obiettivo: la regolarità della pubblicazione, elemento determinante affinché l’utente percepisca la serietà e credibilità del brand. Regolarità vuole anche dire discrezione: i followers non devono sentirsi sommersi dai vostri post. Non stancateli!

La maggior parte delle marche pubblica da uno a tre post al giorno. Per quanto riguarda l’orario in cui pubblicarli, dipenderà dal pubblico a cui sono diretti. Orario e frequenza, si possono determinare con semplici test: provate a pubblicare post a intervalli diversi e in momenti diversi della giornata e verificate quali ottengono i migliori risultati.

Un piano editoriale

La redazione di un calendario dei contenuti può aiutare ad avere un programma puntuale e preciso.

e più avanti parleremo degli influencer un capitolo che merita un maggiore approfondimento

“L’improbabile come sfida” e la “Chiave dei sogni”

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L’improbabile come sfida ” è il claim di Studio Logos in Progress, la web agency di cui sono titolare, un claim che è anche l’anima di ogni decisione e strategia che decidiamo di intraprendere io e il mio staff.

Così quando mi si è prospettata l’ipotesi di affiancare NewDreams Real Estate nella promozione di un evento aziendale che non fosse il solito e scontato aperitivo con discorsi di circostanza, ho preso di petto la sfida.

NewDreams era il cliente ideale per proporre un’iniziativa elegante e di classe, in cui fossero i contenuti a fare la differenza. Cosa abbiamo fatto?

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Joanna Allevi con uno dei suoi figli e Cesare Cadeo

Abbiamo presentato il brand e lo staff attraverso un percorso di immagini, musica e voci legati da un unico file rouge: il sogno. Grazie alla collaborazione di NewDreams Real Estate e all’intuizione dell’autore televisivo Alberto Tovaglia, abbiamo “confezionato un evento” all’americana in cui testimonial ed azienda si presentassero a vicenda.

Un connubio improbabile, come spesso appaiono improbabili i sogni:un’azienda svizzera e un noto conduttore tv hanno incrociato i loro percorsi, grazie ad una visione comune: i sogni. NewDreams Real Estate, che si identifica proprio con il claim “The Key of Your Dreams” da una parte e Cesare Cadeo, autore e regista dello spettacoloIl venditore di sogni“, dall’altra.

L’evento ha visto l’alternarsi di suggestivi momenti di spettacolo a momenti più professionali, gestiti con eleganza dall’azienda, che ha presentato in un video la propria storia, la propia mission e il proprio team.

“La proposta di Alberto Tovaglia, direttore artistico e regista della serata, ci è subito piaciuta. Ci è bastato vedere alcuni momenti dello spettacolo di Cadeo, per rimanere affascinati e decidere di dare corso a questa esperienza che ci ha visti partner e testimonial l’uno dell’altro. Occuparsi di immobili e compravendita immobiliare non vuole certo dire creare sogni, perchè i sogni sono intimi e personali, ma sicuramente quello che noi possiamo fare è “consegnare la chiave di un sogno” (Joanna Allevi owner di NewDreams Real Estate).

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Alberto Tovaglia autore e regista | Maria Rosaria Iglio Owner Studio Logos in Progress

La direzione artistica ha scelto di proporre momenti dello spettacolo di Cadeo, un atto unico che porta in scena valori, sentimenti, ideali, attraverso un viaggio da percorrere con l’aiuto della musica, dei testi, delle immagini….

Ottimo risultato! Una serata di spettacolo, al di là di ogni clichè.

BLOG AZIENDALE E BUSINESS

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La vostra azienda comunica attraverso un sito perfettamente organizzato che presenta efficacemente servizi e prodotti ?

Ottimo, penserete, ma non è così, siete solo a metà dell’opera.

Quando i vostri potenziali clienti vi avranno trovato attraverso i motori di ricerca, non saranno ancora “sazi” e “soddisfatti”, l’esperienza insegna che il web è un ricco banchetto da cui cibarsi, ma che non sempre il pasto sarà di qualità. Gli utenti lo sanno e non si fermano ai primi assaggi, cercano sempre di più, sono diffidenti, vogliono garanzie, certezze, approfondimenti.

Tutto questo non lo troveranno nel vostro sito, ma nelle notizie che periodicamente pubblicherete sui vostri prodotti, sul funzionamento dei vostri servizi e così via.

Ecco lo scopo del blog aziendale

Oggi i blog sono fondamentali per tutte quelle aziende che vogliano prendere sul serio il proprio business e la commercializzazione dei propri prodotti: sono un investimento relativamente economico e al tempo stesso molto efficace.

Un blog ben scritto, ricco di contenuti utili può avere un enorme impatto sulla vostra reputazione all’interno del vostro settore di mercato e aiuta la connessione con il cliente-base. Le imprese con un blog attivo generano il 67% in più di vendite al mese. (Fonte)
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Il cliente base si aspetta molto dalle aziende, non solo sterili comunicati stampa, ma una produzione di notizie capaci di dare risposte alle sue richieste. Se ad esempio cerchiamo informazioni sugli ultimi condizionatori messi sul mercato, ci aspettiamo che l’azienda ci fornisca una scheda tecnica, consigli d’uso, dettagli sul funzionamento ecc. Questa è proprio la parte di contenuto che va affidata al blog aziendale.

Ma chi crea e gestisce il vostro blog?

Non tutte le aziende dispongono di uffici di redazione e di blogger in esclusiva. Ecco che subentrano in questo ruolo i blogger professionisti e i content writer che conoscono le regole fondamentali del blogging. Ma una cosa è fondamentale: l’azienda deve sentire il blog come proprio, come espressione della propria voce che deve saper trasmettere a chi si occuperà della scrittura dei contenuti.

ORA E’ CHIARO PERCHE’ ZUCKERBERG HA INVESTITO IN INSTAGRAM

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Mentre noi marketer ci impegniamo a spiegare alle aziende perchè e come fare business attraverso facebook, twitter o pinterest, ecco che dobbiamo aggiornarci e prevedere anche instagram nelle nostre strategie di social e web marketing. (aggiungerei di non trascurare le potenzialità di snapchat)

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Anche instagram è entrato nel mondo dell’advertising

Entro due anni Instagram supererà Google e Twitter in quanto a ricavi per annunci display su smartphone (che raggiungeranno quota 2,39 miliardi – pari al 10% dei ricavi di Facebook). L’instagram advertising rappresenterà il futuro commerciale del social, sarà destinato a crescere ancora di più nei prossimi anni: entro il prossimo inverno infatti, sarà possibile utilizzare gli strumenti per l’acquisto di spazi pubblicitari sul social delle foto, integrandoli direttamente da Facebook, consentendo così ad ogni brand di poter pubblicizzare sul social, acquistando anche gli annunci pubblicitari su Instagram. (Fonte: eMarketer)
Gli sviluppatori Instagram, infatti, hanno dichiarato di voler “dare a tutte le imprese la possibilità di raggiungere le il giusto target attraverso l’integrazione delle API di Facebook e Instagram. …questo perché le persone vogliono entrare in contatto con aziende di ogni dimensione su Instagram, dai loro negozi di abbigliamento preferiti vicino casa ai ristoranti, fino ai più grandi brand del mondo”.
Nel corso dell’ultimo anno e mezzo sul “social network delle foto” sono apparse migliaia di inserzioni occasionali e generiche, non profilate e simili più o meno per tutti. Un approccio all’advertising ed alla targetizzazione che ora ci spiega il perchè dell’elevato investimento effettuato da Mark Zuckerberg nel 2012. Instagram, infatti, cambierà radicalmente: grazie ai nostri like, il social network saprà la nostra età, le nostre passioni e ciò che non ci piace fare. Al momento la possibilità di un “Instagram Advertising” è riservata soltanto ai brand multinazionali presenti in otto mercati (Stati Uniti, Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito).
Nei prossimi anni, secondo le previsioni di eMarketer, i ricavi pubblicitari di Instagram ( che attualmente rappresentano il 5% dei ricavi pubblicitari mobile di Facebook) aumenteranno fino al 14,0% entro il 2017, con un picco massimo rappresentato dal mercato statunitense (raggiungendo la quota del 28%). (Fonte)

DONNE DAI 50 IN SU…DITELO A BRUCE WILLIS

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dite_a_bruce_willisInnanzitutto devo ammettere che la pubblicità #vodafone è sempre perfetta enon disattende mai le aspettative, e l’ultima campagna, con un affascinante e maturo Bruce Willis che ascolta Umberto Tozzi, mi ha suggerito questa idea…

E’ una provocazione per la vodafone, mio gestore di fiducia: io non sarei tanto schizzinosa, per una cena con Bruce Willis . Mi va bene qualsiasi sottofondo musicale, quello che conta però è che vodafone lo tenga in considerazione e proponga poi delle tariffe agevolate per le sue clienti over 50.

Ecco perchè ho creato questa semplicissima immagine (che non ha alcuna pretesa grafica) e l’ho pubblicata sui social a me più cari, come facebook, twitter, g+, tumbl., è un appello alle mie coetanee: fatela girare e vodafone ci ascolterà,

Maria Rosaria Iglio

NewDreams Real Estate: la chiave dei tuoi sogni

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Lugano Panorama

Lugano Panorama

Nella mia attività di comunicazione e web marketing ho l’opportunità di incontrare spesso titolari di aziende che mi raccontano le loro storie. Quando si tratta di start up o aziende giovani , le storie non sono meno interessanti,di quelle con forti tradizioni alle spalle, il più delle volte sono storie di passioni e sfide sul nascere,c he aspettano solo di “espoledere”. Quella di cui parlo oggi è la storia di una giovane imprenditrice, Joanna Allevi, titolare della NewDreams Real Estate di Lugano. L’ho incontrata poco tempo fa per approfondire la reciproca conoscenza professionale, in previsione della realizzazione, a breve, di un video e di un’intervista dedicata alla sua attività. E’ nececssaria un premessa: chiunque raggiunga Lugano e dintorni, non può non sentirsi avvolto da un’atmosfera di sogno. Complici sicuramente la soprendente bellezza del paesaggio, la proverbiale precisione svizzera e l’aria internazionale che vi si respira: sembra di stare nel luogo di un’eterna vacanza, in cui è più semplice trovare benessere e serenità. Tutta una serie di aspetti che da sempre hanno affascinato il “pubblico” europeo ed extracontinentale. Un “pubblico” che non si è limitato ad osservare, ma che spesso ha scelto la Svizzera e le sue eleganti città, come sede abitativa o operativa. Parliamo naturalmente di un target molto esigente, che scegliendo la precisione, pretende precisione, che cercando benessere e prestigio, vuole trovare benessere e prestigio. L’hanno capito in tanti e sono parecchie le attività che offrono con professionalità servizi esclusivi, nei più disparati settori. Ma a chi rivolgersi? Chi fa la differenza?

NewsDreamsReal Estate

Joanna Allevi – NewsDreams Real Estate – Lugano

Nell’offerta dei propri servizi non bastano competenza, precisione e professionalità, serve una marcia in più che completi il “pacchetto”, un plus che distingua il servizio e che lo porti oltre le aspettative della clientela. E’ questo plus, che nel caso di Joanna Allevi chiamerei, passione, che consente di avvicinare e fidelizzare un’audience internazionale. Nell’impostare la propria attività e nel definire la propria mission ha saputo prima di tutto interpretare cosa “sta dietro la domanda” di questa particolare clientela: il sogno. Da qui la scelta del nome NewDreams Real Estate e del claim “The key of your dreams“. Come mi ha spiegato Joanna Allevi, la sua attività non è finalizzata a creare sogni (i sogni sono personali ed intimi), ma a “consegnare le chiavi di un sogno: la casa”. E parliamo di quel sogno che per molti si identifica in un semplice appartamento e per altri in una elegante villa di lusso, quel sogno che non si misura in metri quadri…

In realtà di marce in più ne ho individuate diverse, una tra queste, la presenza in NewDreams di un team tutto al femminile, formato e preparato non solo a gestire una fascia di mercato al top, ma performante anche nell’analisi e ricerca di immobili di lusso e prestigiosi. Il luxury real estate è un settore che “fa gola” a molti e che molti si fregiano di conoscere e trattare, ma in realtà è per quei pochi che nella professione sanno andare oltre la forma. Beh se non si fosse capito NewDreams mi ha convinto e la mia non è una sviolinata: ho trovato molte affinità nell’approccio al business e alla clientela. Inoltre, occupandomi di content marketing adoro trovare aziende che abbiano storie da raccontare. Vi aspetto alla prossima storia, al prossimo sogno!