INSTAGRAM,NON POSSIAMO FARNE A MENO

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Instagram? Beh, oggi rientra assolutamente tra le strategie social che sviluppo per i miei clienti. In realtà, il più delle volte sono loro stessi a propormene l’utilizzo. Nella richiesta è passato al secondo posto, subito dopo Facebook, soppiantando Pinterest e Twitter.

Qual è stato il mio approccio iniziale a Instagram?

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Alla sua comparsa ho compreso subito quanto fosse accattivante per le nuove generazioni: i millennials e Instagram sembravano fatti gli uni per l’altro, la loro esigenza inesauribile di comunicare attraverso le immagini veniva e viene tuttora appagata così come è appagata la loro curiosità, a volte fin troppo morbosa, di sapere sempre più dei loro contatti, ricorrendo alle immagini postate.

Ma il passo è stato breve e Instagram si è subito rivelato valido strumento per le aziende.e visto che dai millennials possiamo apprendere spontaneità, curiosità e molto della loro originale creatività, prima di affidarmi ad un corso di formazione, mi sono rivolta ad una teenager, mia figlia, che mi ha aiutato nell’apprendere i meccanismi di pubblicazione e di ricerca dei contatti, ignara lei stessa di quali potenzialità il nuovo social presentasse per un marketer 🙂

Sono partita dal “basso”, ampliando la mia conoscenza attraverso successivi corsi più specifici e mirati allo sviluppo di Instagram nel marketing. Il grande salto di Instagram è datato luglio 2015, quando “… è entrato nel mondo dell’advertising” (consiglio la lettura di Ora è chiaro perchè Zuckerberg ha investito Istagram) A quel punto non ci si poteva più tirare indietro.

Qual è la situazione attuale?  Instagram oggi

Le aziende che non vogliono essere ignorate o dimenticate, soprattutto dalla generazione di consumatori più giovani, non possono non utilizzare Instagram. Conoscendolo e sviluppandolo al meglio possono sfruttare tante nuove opportunità.

Forrester l’ha eletto “il re dell’engagement sui social”, facendo riferimento al fatto che i post pubblicati dalle marche più importanti hanno un tasso di engagement per follower del 4,21%.

Instagram sta confermandosi quale social network di riferimento per attività di social media marketing … è un social media visivo, pertanto, i contenuti dei brand … e il valore semantico delle immagini possono emergere in un ambiente favorevole alla loro comprensione. Il layout della pagina di Instagram, grazie ad un feed minimale, pone al centro l’immagine favorendo la probabilità che i contenuti dei brand davvero rilevanti siano effettivamente visti dagli utenti (al contrario di quanto avviene su Twitter o Facebook)” (Fonte btboresette- articolo di Domenico Megali)

Come utilizzare Instagram? L'immagine è tutto!

Sono fondamentali alcuni accorgimenti che passano proprio dalla tipologia di questo social. Le foto rappresentative di un brand, di un prodotto o di un’attività devono rispettare canoni di ottima qualità. Mi riferisco in particolare alla qualità del contenuto, che

  • deve carpire l’attenzione con assoluta immediatezza

  • deve rappresentare con cura i dettagli che riconducono all’azienda

  • deve essere costruito per il target di riferimento

L’immagine di qualità è un contenuto di qualità, che, inutile ripeterlo, è fondamentale in qualsiasi strategia di content e visual marketing.

Le campagne e la landing page

Anche Instagram, come detto prima, è entrato nel mondo dell’ads e, al momento, con costi molto contenuti. Perché non sperimentare ? In questo caso è fondamentale

  • assicurarsi che la pagina di atterraggio della campagna sia ottimizzata per il mobile: questo sembra ovvio, ma non lo è. Instagram è mobile. Il traffico che si ottiene attraverso questa applicazione è puramente traffico mobile. E non bisogna dimenticare che ciò che conta è la conversione. Quindi è di vitale importanza ottimizzare la pagina di atterraggio per la conversione del traffico mobile.” (Fonte)

Ogni quanto pubblicare su Instagram?

Regolarità

Prima di decidere quando e quanto pubblicare è necessario prefissarsi un obiettivo: la regolarità della pubblicazione, elemento determinante affinché l’utente percepisca la serietà e credibilità del brand. Regolarità vuole anche dire discrezione: i followers non devono sentirsi sommersi dai vostri post. Non stancateli!

La maggior parte delle marche pubblica da uno a tre post al giorno. Per quanto riguarda l’orario in cui pubblicarli, dipenderà dal pubblico a cui sono diretti. Orario e frequenza, si possono determinare con semplici test: provate a pubblicare post a intervalli diversi e in momenti diversi della giornata e verificate quali ottengono i migliori risultati.

Un piano editoriale

La redazione di un calendario dei contenuti può aiutare ad avere un programma puntuale e preciso.

e più avanti parleremo degli influencer un capitolo che merita un maggiore approfondimento