SEI UN MARKETER? SAI RICONOSCERE L’EMOZIONE? NON DIMENTICARE CHE LE AZIENDE SONO “FATTE” DI PERSONE

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… e tutto solo per un orologio fuori posto!

  • Premessa

Non dimenticare che le aziende sono fatte di persone” è un monito che rivolgo a me stessa, naturalmente! E’ una riflessione che ogni tanto devo fare, per non disorientarmi e cadere nello scontato. Ogni consulenza e ogni strategia presuppongono l’operatività di persone motivate da un’emozione e non posso dimenticarlo. Mi piace chiamarla proprio così, “emozione”, mission se preferite identificarla secondo criteri standard: “La missione di un’organizzazione o impresa, è il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza, e al tempo stesso ciò che la contraddistingue da tutte le altre.” (fonte Wikipedia).

E’ il presupposto da cui non dovrei mai allontanarmi, perché quando incontro il titolare di un’azienda, il personale o lo staff di un’organizzazione, non posso presentarmi con proposte e strategie preconfezionate, certo, sarebbe più comodo e faciliterebbe il mio compito, ma il mio ruolo è quello di facilitare il lavoro dei miei clienti, non il mio 🙂  Di fronte al cliente, un marketer deve predisporsi all’ascolto proprio per riuscire a “metabolizzarne” l’emozione.

  • Da dove nasce questa mia riflessione? Mea Culpa

Ho incontrato recentemente lo staff di una Cooperativa sociale, l’ABAD di Inarzo (VA), e, come sempre, ho esposto perché e per come il web marketing e le strategie social oggi possono risultare vincenti, ma solo dopo aver ascoltato e guardato in faccia i miei interlocutori, ho percepito la loro “emozione” e lo slancio motivazionale che sta alla base della loro attività.

Non potevo rivolgermi a loro come se fossi stata di fronte al marketing di un brand del lusso o di altri settori legati al business, ma dovevo innanzitutto comprendere quali fossero il valore e l’emozione messi in campo da ABAD. Sapete cosa mi ha aiutato ad entrare in sinergia con loro?

La risposta è in questa immagine:

Sede ABAD Cooperativa sociale - Inarzo (VA)

Sede ABAD Cooperativa sociale – Inarzo (VA)

Perché nessuno si era preoccupato di rimettere al suo posto, appeso alla parete, quell’orologio? E’ stato semplice comprenderlo, non appena il Presidente Peppino Caielli e il resto dello staff, mi hanno raccontato il loro lavoro: Abad è una Cooperativa Sociale nata con l’obiettivo di creare posti di lavoro per persone disabili e svantaggiate e garantisce servizi di qualità in un’ottica solidale ed eticamente sostenibile. Come recita lo slogan sulla Home Page del sito ABAD: “Dal 1994 al servizio delle persone fragili. Da oltre vent’anni le persone fragili al vostro servizio.”

  • Persone VS Tempo

Un orologio segna il tempo che passa e tutti noi diamo al tempo un valore inestimabile, quantifichiamo ogni nostro gesto in base al tempo che impieghiamo per eseguirlo, siamo schiavi del tempo che incalza stressandoci e facendoci soccombere. Questo non accade solo laddove sono le persone a dare valore al tempo e non viceversa. E’ quello che succede in ABAD e in tutte quelle realtà in cui sono le persone il valore fondante del “business”.

Se un orologio da parete rimane a terra per lungo tempo, non importa, perché qui il tempo è messo a disposizione delle persone e non il contrario,l’uomo controlla il tempo. Il lavoro dei ragazzi di ABAD si può quantificare considerando la dignità e il rispetto che acquisiscono a livello personale e sociale, grazie alle opportunità lavorative che gli vengono offerte.

Perché il lavoro nobilita l’uomo … anche quando è più fragile.

Questa è la mission di ABAD e questa è l’emozione che ho “metabolizzato”.

Se dovessi studiare una campagna social svilupperei una narrazione che ha per protagonisti i ragazzi di ABAD e il tempo che cerca di stare al loro passo, ma non ci riesce, perché da solo non possiede la loro stessa dignità.

e tutto per un orologio fuori posto! 🙂 🙂 🙂