DROID URINA SUL LOGO DI APPLE

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E’ nascosto in Google Maps: uno scherzo imbarazzante per il quale Google sta cercando di giustificarsi promettendo di sistemare al piu’ presto ogni cosa. Ora, che la guerra tra Android e iOS sia in atto da sempre, lo sappiamo: mi sono divertita a cercare immagini che ne testimoniano l’accanimento. D’altronde sono eterne rivali…

android-wallpaper-applewallpapers-android-vs-apple-hd-2560x1600-qvtvogejtechnology-hd-wallpapers-android-vs-appleMa quello che si è verificato in Google Maps è forse un pò troppo ed è quasi impensabile che la responsabilità possa essere riconducibile alla società Google. Non possiamo pensare sia stato fatto volutamente. Mah ?!?!

Cosa è successo?

Rawalpindi è una città pakistana  nota per i suoi bazar, le sue antiche rovine e i suoi numerosi santuari religiosi. Ma se si fa una ricerca su Google Maps, si nota qualcosa di molto insolito e anomalo: alla periferia della città – la mascotte di Android “droide” urina  sul logo Apple. Non ci credete? Guardate questo screenshot:

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La versione fornita da Google tramite un portavoce della società è che lo “sconveniente dettaglio” sia stato aggiunto utilizzando il software MapMaker map-editing (forse da un devoto dipendente).

Cosa faranno quelli di Google? Dicono di essere a conoscenza del problema già da tempo e che stanno lavorando per risolverlo.

 Una domanda però è lecita. Se il simpatico droid che “fa pipì ” sulla ignara mela di apple non è stato aggiunto volutamente, allora dovremmo vederlo anche quando passiamo alla visualizzazione satellitare? Vero?

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Ecommerce e T shirt

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Si chiama #Tshirtmania è il nuovo progetto ( sarà presto on line) che ho sviluppato con la staff di Studio Logos in Progress (agenzia di comunicazione con sede a Lugano) e Seriland, azienda italiana del settore serigrafia e stampa digitale su tessuto.Moschino_018_1366.450x675

Di cosa ci siamo occupati?
Innanzitutto della programmazione di una campagna social, della progettazione di un sito istituzionale, di uno shop online e di un blog dedicato esclusivamente alle news dal mondo della Tshirt.
Sì, perchè esiste un vero e proprio mondo, un credo, che vede la Tshirt come un must da indossare, attraverso cui esprimere il proprio mood.
Presto sarà attivo online uno shop in cui l’azienda proporrà magliette con ogni tipo di grafica, immaginabile e inimmaginabile: dall’era della Tshirt bianca siamo passati a quella della Tshirt stampata. Messaggi, loghi, immagini del nostri idoli,vip, sportivi, tutto quanto parla di noi.
Riporto di seguito l’articolo che ho pubblicato sul blog Tshirtmania

“Per i giovani è una seconda pelle, per gli over 30 funziona nel tempo libero e in vacanza.

Confortevole come una canottiera ma, a differenza di questa, non disdicevole se mostrata al mondo, la T-shirt è stata una innovazione rivoluzionaria degli anni ’50. Una  maglietta basica di cotone candido a forma di T, appunto, composta da tre rettangoli: il più grande per il corpo, gli altri per le maniche. Mutuata dall’esercito e dai penitenziari Usa (insieme a chinos di tela e camicie di denim), si è diffusa universalmente come indumento unisex, pratico, fresco e anche sexy: indimenticabile Marlon Brando con i bicipiti scolpiti da una T-shirt, conturbante quanto basta. Nei decenni la T-shirt si è evoluta: nella qualità del cotone, nei colori e soprattutto nei disegni e nelle scritte, fino a diventare un vero manifesto da indossare. (Fonte)

audrey_tshirt1Per chi come noi si occupa della personalizzazione di capi di abbigliamento e di stampa  su tessuto, la maglietta rappresenta da sempre un prodotto di fascino. “(Giorgio Battaglia, Titolare e fondatore Seriland dal 1980)

Una maglietta oggi è un inequivocabile strumento di comunicazione, che parla del vostro mood, della vostra vita, di uno stato d’animo o di una provocazione, di battute divertenti.
E’ facile vederla indossata da vip, sportivi, personaggi del cinema e gente comune.  
La T-shirt del terzo millennio è colorata o stampata con soggetti grafici di design è la magliettae ha preso il posto della sua più basica e sobria antenata.
Una cosa è certa la T-shirt non ha sesso e non ha età: si adatta ad ogni target e ad ogni generazione
Soprattutto è un capo di abbigliamento sempre economico e alla portata di tutti.
Anche negli anni 2000 la parola d’ordine è T-Shirt mania
Maria Rosaria Iglio

 

IoT INTERNET OF THINGS

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Iot: l’internet delle cose e il ruolo attivo degli oggetti collegati alla reteIoT-Graphic

Partiamo dalla piu’ immediata e  semplice definizione prendendo come fonte Wikipedia

Internet delle cose (o, più propriamente, Internet degli oggetti o IoT, acronimo dell’inglese Internet of Things) è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. L’Internet delle cose è vista come una possibile evoluzione dell’uso della Rete. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e accedere ad informazioni aggregate da parte di altri.

ESEMPI

Le sveglie suonano prima in caso di traffico, le piante comunicano all’innaffiatoio quando è il momento di essere innaffiate, le scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo, i vasetti delle medicine ti avvisano se  dimentichi di prendere un farmaco. Tutti gli oggetti possono acquisire un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete.

QUAL E’ LO SCOPO?

L’obiettivo dell’internet delle cose è di far sì che il mondo elettronico tracci una mappa di quello reale, dando un’identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. Gli oggetti e i luoghi muniti di etichette di identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari. E’ una definizione che andrebbe sicuramente approfondita soprattutto perchè l’evoluzione dell’IoT va ad interessare differenti campi di applicazione. E naturalmente non possiamo non tenere presente le criticità cui si espone.

CRITICHE

Le maggiori critiche fatte sino ad ora all’IoT riguardano due aspetti: la sicurezza e la privacy. Le aziende stanno già lavorando su soluzioni che rendano sicuri gli oggetti da attacchi di hacker, anche se dobbiamo aspettarci in futuro la necessità di antivirus o altri sistemi di protezione, proprio per gli oggetti e non più solo per i computer.

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PERCHE’ L’IoT INTERESSA I MARKETER?

Ora è evidente che se ritorniamo all definizione riportata sopra “… gli oggetti e i luoghi muniti di etichette Identificazione a radio frequenza (Rfid) o Codici QR comunicano informazioni in rete o a dispositivi mobili come i telefoni cellulari…”, comprendiamo e intuiamo immediatamente quali opprotunità possa aprirsi per le strategie di marketing. L’Internet delle cose o degli oggetti, come è stato soprannominato, è un argomento che ogni marketer dovrebbe tenere in considerazione, fin da subito: è infatti più attuale di quanto si possa immaginare. Innanzitutto ci obbliga a vedere le azioni di marketing in modo nuovo, non possiamo più limitarci a capire cosa vogliono utenti e consumatori. Sicuramente non è finita l’era del prosumer, ma ne avanza un’altra al suo fianco quella in cui il consumer va “intercettato in tempo reale”.iot_inphografic

L’esempio lampante che mi aiuta a spiegare questa definizione l’ho preso da Marketo.com: immaginiamo che grazie a un segnale un’ auto informi il proprietario che una ruota sta per sgonfiarsi e contemporaneamente mandi il segnale anche al negozio di riparazioni piu’ vicino: quest’ultimo potrà fissare un appuntamento e magari applicare anche uno sconto per il  servizio offerto. Insomma la realtà viene tracciata ai fini di una strategia di marketing e sfruttando l’Iot ci troviamo in tempo reale a soddisfare una richiesta (in questo caso di servizi) e anticipiamo i nostri competitors che non sfruttano il sistema.

Ecco un’infografica esplicativa.

Fonte Marketo.com 

 

Quick Tip: Stay Regular

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The Daily Post

We talk a lot about WordPress.com’s capabilities, blogging etiquette, and stretching yourself as a writer, photographer, and creator. Today, let’s take a step back and think about the general health of our blogs — specifically, their gastro-intestinal health:

A healthy blog is like a healthy colon.

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WEB E CENSURA NELLA NUOVA CAMPAGNA DI PSIPHON

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…E SE ANCHE IL TUO PAESE CENSURASSE I SOCIAL NETWORK?social_censored

Sono almeno 25 i Paesi in cui milioni di utenti di Internet subiscono ancora la censura: la libertà di espressione non è un diritto acquisito per tutti. Ho scelto di segnalare una nuova campagna di comunicazione che ha affidato ad immagini assolutamente inequivocabili, la condanna della censura applicata ai social piu’ diffusi e conosciuti. Si tratta del lavoro commissionato da Psiphon alla agenzia canadese Rack & Pinion Creative. Le immagini sono realizzate attraverso un “semplice” lavoro di applicazione di sculture di carta, rappresentanti le icone dei vari social network, su poster colorati, affiancate da frasi pungenti ed ironiche. social_censura1Psiphon è un browser open source web il cui obiettivo è quello di eludere la censura in quei paesi in cui la libertà di espressione è limitata e l’accesso a certi siti web è bloccato. E’ uno strumento rivelatosi molto utile soprattutto per gli utenti Android che hanno avuto problemi di censura a causa del paese in cui vivono. Grazie a questa applicazione, si può navigare in maniera davvero libera. La censura del web è un fenomeno endemico purtroppo sono anora troppi i Paesi che applicano con disinvoltura lucchetti telematici alle informazioni scomode agli apparati di potere particolarmente influenti. Inutile dire che stiamo paralando di Paesi come la Cina, l’Iran, l’Arabia Saudita. Psiphon è stato sviluppato presso il Citizen Lab dell’Università di Toronto e appartiene alla categoria dei web proxy che si offrono di scandagliare il network globale dietro richiesta dell’utente. Dà la possibilità a quegli utenti dei paesi con l’accesso alla rete censurato, di sfruttare i proxy server presenti nelle nazioni non interessate dal problema. Diversamente da altri servizi di proxy e di camuffamento delle connessioni, psiphon basa il suo funzionamento sul concetto di “network di fiducia” per distribuire gli indirizzi dei server d’uscita, rendendo i suddetti più difficili da individuare e bloccare. twitter_censura_caratteriUna riflessione per tutti coloro che, come noi, possono utilizzare liberamente il web…!